Grecia, elezioni anticipate ad aprile

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La decisione dopo l'approvazione delle misure di risparmio da parte del Parlamento greco. Il piano di austerità fa bene alle Borse europee, che chiudono in rialzo. Mentre la polizia traccia il bilancio degli scontri in piazza: 170 feriti e 74 arresti

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Ci sono anche il compositore Mikis Theodorakis e l'ex capo partigiano Manolis Glezos tra i
cento feriti dei violenti scontri che domenica sera hanno infiammato piazza Syntagma, ad Atene mentre il parlamento greco votava, con 199 sì e 74 no, la legge che introduce le nuove, durissime misure di austerità ed apre la strada a un nuovo prestito da 130 miliardi di euro, vitale per salvare l'economia ellenica dal collasso. La risposta della piazza però è stata violenta (GUARDA LE FOTO). La polizia ateniese ha comunicato quello che dovrebbe essere il bilancio definitivo degli scontri: 170 feriti, tra cui 70 agenti. Nessuno sembra essere in condizioni gravi. La polizia ha fermato poi 92 dimostranti, e per 74 è scattato l'arresto.
Le Borse europee intanto hanno accolto positivamente l'approvazione del piano di salvataggio della Grecia e lunedì 13 febbraio hanno chiuso tutte in positivo.
Il portavoce del governo greco Pantelis Kapsis ha inoltre annunciato le elezioni anticipate "ad aprile". 

Mai così violenta la protesta in piazza - Mikis Theodorakis, 87enne autore della colonna sonora di 'Zorba il Greco' e Manolis Glezos, l'89enne simbolo della resistenza greca al nazismo, sono stati tra i 54 manifestanti trasportati in ospedale. Entrambi avevano sintomi di intossicazione, dopo aver respirato i lacrimogeni sparati dalla polizia. I due si erano uniti alle proteste di massa che hanno paralizzato il centro della capitale, invitando con un comunicato congiunto i cittadini a partecipare alla manifestazione "da ogni angolo della Grecia".
La protesta non aveva mai raggiunto un punto del genere nella pur turbolenta Atene: quasi venti incendi di vaste proporzioni hanno avvolto negozi, banche, caffè, boutique, due cinema della città e anche palazzi storici del centro. In mezzo alle fiamme, appiccati da squadre di black bloc durante i violentissimi scontri con la polizia, ci sono stati episodi di saccheggio in vari negozi.

Via libera al piano sull'austerità - Il voto del parlamento greco di domenica notte era stato preceduto dagli interventi dei massimi leader politici, da Giorgos Papandreou (Pasok) a Antonis Samaras (Nea Dimokratia), che avevano lanciato forti appelli alla compattezza e alla legge che contiene tre articoli: misure di austerità, via libera a negoziato per riduzione debito, ok alla richiesta del prestito. (GUARDA LA SCHEDA). E che, al termine della votazione hanno 'cacciato' 40 dei loro parlamentari che non hanno aderito all'appello.

Guerriglia davanti al Parlamento - Il voto è giunto al termine di una giornata segnata dalle violenze, ma anche dalla protesta di decine di migliaia di persone di ogni settore della società greca contro i nuovi tagli nella piazza Syntagma ma anche altrove nel Paese. La situazione è precipitata attorno alle 17, una colonna di manifestanti attrezzati con passamontagna e maschere antigas, che issavano le bandiere rosse e nere degli anarchici (nessuno qui li chiama Black Bloc, ma si somigliano in tutto e per tutto), è arrivata lungo la centralissima via Stadiou e ha puntato diretta al cordone di polizia.

Incendiate banche e negozi - E' stato il pandemonio, violentissimo, nel giro di pochi minuti. Ordigni artigianali fatti con bombolette di gas e molotov sono volati contro gli agenti, un attacco contro il quale la polizia ha risposto con cariche e lacrimogeni. La piazza è stata scossa da boati che venivano uditi anche all'interno del Parlamento, dove a un certo punto è entrato anche il fumo acre dei gas. La folla si è in gran parte spostata dalla piazza, dove in serata è tornata (nel bel mezzo degli scontri è stata anche notata la presenza del compositore ed attivista politico Mikis Theodorakis, 88 anni, che ha detto che Il Parlamento "sta votando la morte della Grecia), mentre gli scontri si frammentavano. Battaglie corpo a corpo nella via dello shopping Ermou, fuochi in terra ovunque, scontri nella parte di Syntagma più lontana dal parlamento, fermate dei bus date alle fiamme in via Panepistimiou, bloccata da ogni sorte di oggetto, poi dato alle fiamme. I feriti, secondo fonti ospedaliere, sono stati una sessantina, tra dimostranti ed agenti. Non è stato precisato il numero degli arrestati, si parla di una quarantina di persone.
Poi, gli incendi, mentre continuavano gli scontri nel centro cittadino.

Stipendio minimo da 751 a 600 euro al mese  - Non sono note nel dettaglio le misure di austerità: nel piano ci sono di certo il taglio di 15.000 addetti nel settore pubblico, liberalizzazioni delle leggi sula lavoro e taglio dello stipendio minimo da 751 a 600 euro al mese, mandato per il negoziato con le banche per il taglio del debito. Il voto apre la strada a quei 130 miliardi, senza i quali la Grecia non potrebbe pagare il prossimo 20 marzo gli interessi sul debito, che ammontano a 14,5 miliardi. Ma anche alla possibilità di usufruire di 35 miliardi di prestiti dal fondo temporaneo salva-Stati Efsf, che andranno ad aggiungersi ai 4,5 miliardi dei ricavi dalle privatizzazioni e ai risparmi.

Il sindaco: danni irreparabili - Il giorno dopo la guerriglia (GUARDA IL VIDEO) Atene fa la conta dei danni e ripulisce le macerie. Il sindaco della città, Giorgos Kaminis, lunedì mattina ha fatto un sopralluogo agli edifici andati a fuoco: 45 tra negozi e uffici sono stati distrutti. Si tratta di danni "irreparabili", ha dichiarato.

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