Fornero: la riforma del lavoro si farà anche senza accordo

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A Palazzo Chigi incontro tra sindacati e parti sociali. Il ministro: "Le pensioni non si toccano". Marcegaglia: "Art.18 non sia un tabù". Camusso commenta le frasi del premier sulla mobilità: "Tanti sarebbero felici di annoiarsi". VIDEO

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Il governo cerca un accordo sulla riforma del mercato del lavoro, ma se non lo troverà andrà avanti da solo. A dirlo, il ministro  Elsa Fornero, al tavolo con le parti sociali a Palazzo Chigi. Fornero ha chiesto di chiudere la trattativa in due-tre settimane e ha ipotizzato un nuovo incontro con sindacati e imprese tra 10 giorni, non escludendo anche incontri separati e gruppi di lavoro.
Inoltre il governo vuole distinguere tra flessibilità buona e cattiva e sulla riforma delle pensioni chiarisce: non si tocca e non si torna indietro perché ha ridotto lo spread.

Marcegaglia: "Articolo 18 non è un tabù" - "Siamo totalmente d'accordo con quello che ha detto il premier Monti , l'articolo 18 non deve essere più un tabù, crea una dicotomia drammatica, pesantissima all'interno del mercato del lavoro. Quindi questo tema è posto, è sul tavolo, noi lo sosteniamo", commenta Emma Marcegaglia al termine dell'incontro governo-parti sociali. "Faremo tutti gli sforzi possibili per avere un accordo tra tutte le parti".
Sempre sulla polemica sollevata da Monti la rappresentante di Confindustria ha detto: "Penso che nella situazione in cui siamo il posto fisso come tale non c'è più e dobbiamo prenderne atto", aggiungendo che secondo lei il premier lo diceva "nella logica per il giovane di fare più esperienze, di creare più professionalità".

Bonanni: "Governo sia più cauto" - Sull’articolo 18 è intervenuto anche il leader della Cisl Raffaele Bonanni. "Invitiamo il governo ad una maggiore cautela sia nel modo di parlare che nel modo di agire". "Ci prenderemo la nostra responsabilità - ha continuato - vogliamo che si tratti, che si arrivi ad una soluzione. Le imprese stesse non ne fanno una bandiera".
Secondo Bonanni comunque "le premesse sono migliori di quelle dell'altra volta" e sono "più chiari" i temi sul tavolo. Mentre sul metodo, "ci sarà una discussione che continuerà per circa un mese, probabilmente la prossima settimana ci si vede di nuovo con il governo. Intanto le parti sociali potranno tentare di organizzare proposte, risposte, soluzioni".
Se la flessibilità "buona" sarà il perno della discussione "tutto risulterà più facile – ha detto ancora  – se ci sarà  da tutti buona volontà allora ci sono buone possibilità di un buon lavoro".

L'intervento di Bonanni :



Camusso: "Il problema non sono i licenziamenti" - "Dobbiamo apprezzare, pur usando  condizionali obbligatori, l'intento del governo di voler lavorare per  fare un accordo", è stato invece il commento del leader della Cgil, Susanna Camusso, all'incontro con il governo.
Camusso ha però anche ironizzato sulle parole di Monti sul posto fisso : "In questo momento ci sarebbero in Italia tantissime persone che sarebbero felici di annoiarsi ma ce ne  moltissime che non si possono annoiare perché stanno cercando disperatamente un posto di lavoro".
"Ogni tanto Confindustria si fa prendere un po' la mano sull'idea che si possano avere delle scorciatoie sui licenziamenti. Suggerirei di non continuare a riferirsi ad altri Paesi" e di "smettere di usare l'Ue come un tratto di penna. Il problema che abbiamo non è quello dei licenziamenti".

L'intervento di Camusso:



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