Spread in picchiata. Vola piazza Affari (+2,59%)

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Il differenziale tra i titoli di stato tedeschi e quelli italiani tocca i 381 punti base. Monti: "Scenderà ancora". E le borse europee festeggiano, chiudendo in positivo. Nell'eurozona inflazione stabile al 2,7%. I DATI E I VIDEO

(in fondo all'articolo tutti i video sulla crisi economica)

L'ANDAMENTO DELLA BORSA: I DATI

Festeggiano le piazze finanziarie europee, Milano in testa (+2,59%, qui tutti gli approfondimenti ), sui dati macroeconomici positivi e sul calo del differenziale tra i titoli di stato decennali italiani e i Btp tedeschi, che è sceso a 381 punti base.
Scendere sotto quota 400 non è "un obiettivo raggiunto, perché deve scendere ancora e scenderà - ha commentato il premier Monti intervistato dal TG5 - La tendenza sarà decrescente. Rispetto ai massimi di novembre siamo scesi di 200 punti e questo va bene".

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Inflazione europea stabile - Intanto, mentre si attendono notizie dalla Grecia, in relazione alla ristrutturazione del debito, dal Vecchio Continente arrivano i dati sull'andamento del settore manifatturiero: l'indice dei direttori d'acquisto (Pmi) di Markit in Germania è risalito a 51 in gennaio, dal 48,4 di dicembre, tornando sopra quota 50 per la prima volta da settembre.
Bene il Pmi manifatturiero anche in Gran Bretagna, salito a 52,1 in gennaio.
L'inflazione annuale è invece stabile al 2,7% a gennaio nell'eurozona. A imprimere sull'acceleratore i dati americani. In aumento di 170mila unità i posti di lavoro nel settore privato a gennaio rispetto al mese di dicembre, mentre l'indice Pmi manifatturiero dell'Ism a gennaio è salito a 54,1.
Le spese per le costruzioni a dicembre sono cresciute negli Stati Uniti dell'1,5% rispetto al mese precedente.

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