Facebook accelera: quotazione in Borsa sempre più vicina

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook (credit: GettyImages)
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Secondo il Wall Street Journal il social network presenterà i documenti per l'offerta pubblica iniziale mercoledì primo febbraio. La creatura di Mark Zuckerberg punta a raccogliere 10 miliardi di dollari, per una valutazione fra i 75 e i 100 miliardi

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La febbre per lo sbarco in Borsa di Facebook sale: si tratterà della maggiore ipo (offerta pubblica iniziale ndr) di una società internet negli Stati Uniti e una delle maggiori al mondo, superando con facilità Google. Il social network - secondo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal - presenterà i documenti per l'initial public offering durante la settimana che inizia lunedì 30 gennaio, probabilmente mercoledì.

La creatura di Mark Zuckerberg punta a raccogliere 10 miliardi di dollari, per una valutazione fra i 75 miliardi di dollari e i 100 miliardi di dollari. Morgan Stanley sarebbe vicina a essere scelta come il principale sottoscrittore dell'operazione, battendo Goldman Sachs. Per un'ipo da 10 miliardi di dollari le commissioni si aggirano sul 2,2%, ovvero sui 220 milioni di dollari.

Per la banca guidata da Lloyd Blankfein, che avrà in ogni caso un ruolo importante nella transazione, si tratterebbe di una sconfitta: Blankfein, riporta il Wall Street Journal, avrebbe corteggiato almeno un membro del consiglio di amministrazione di Facebook nel tenativo di aggiudicarsi l'ipo. Goldman Sachs era considerata in pole position per lo sbarco in borsa di Facebook dopo aver gestito l'offerta privata da 1,5 miliardi di dollari di azioni del social network un anno fa. Ma la banca aveva limitato l'offerta solo a investitori non americani, una decisione accolta in modo freddo dal consiglio di amministrazione di Facebook. Morgan Stanley ha aiutato 23 società internet a sbarcare in borsa lo scorso anno, incassando 115 milioni di dollari in commissioni per le ipo americane, quasi il doppio rispetto alla rivale Deutsche Bank.

La presentazione dei documenti potrebbe tradursi in una quotazione a maggio. La Sec di solito impiega tre o quattro mesi per l'analisi dei documenti se non solleverà dubbi.

La maggiore ipo di una società tecnologica è stata nel 2000 quella di Infineon Technologies, con un'offerta da 5,9 miliardi di dollari. La maggiore ipo al mondo di una società web è stata, sempre nel 2000, l'offerta da 2,8 miliardi di dollari di World Online International. Negli Stati Uniti la maggiore ipo 'internet' è stata Google nel 2004, con 1,9 miliardi di dollari raccolti per una valutazione della società di 23 miliardi di dollari.

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