Fitch taglia il rating dell'Italia

1' di lettura

L'agenzia americana porta la valutazione del nostro paese da A+ ad A- con outlook negativo. E spiega: "Solo il forte impegno del governo italiano ha evitato un downgrade più severo". Intanto lo spread cala a quota 404

(in fondo all'articolo tutti i video sulla crisi economica)

L'ANDAMENTO DELLA BORSA IN TEMPO REALE

Nuovo declassamento per l'Italia. Dopo quello di Standard & Poor's è ora Fitch ad abbassare il rating del nostro paese, portandolo da A+ ad A- con outlook negativo. Insieme all'Italia sono stati declassati anche Spagna (A da AA+), Belgio
(AA da AA+), Slovenia (A da AA-) e Cipro (BBB- da BBB); il rating irlandese è stato invece confermato a BBB+. Per tutto l'outlook è negativo.
L'agenzia ha però sottolineato che solo grazie "il forte impegno del governo italiano sui conti pubblici e sulle riforme ha evitato un taglio piu' severo del rating".

Monti: "Cose che sapevamo già" - Mario Monti ha commentato il downgrade dicendo di aver accolto la decisione di Fitch con "distaccata serenità". I giudizi dell'agenzia di rating  "rilevano cose che non sono particolarmente nuove -ha spiegato il  premier-. Per esempio che l'Italia ha una elevatissimo debito  pubblico. Lo sapevamo. Rilevano anche che il modo in cui l'eurozona  viene governata non è perfetto. Lo sapevamo". "Dicono anche cose che danno un riscontro positivo a quello che  si sta facendo - ha aggiunto Monti -. Ci sono molti apprezzamenti per  quanto hanno fatto governo e Parlamento. Lunedì andiamo a Bruxelles a occuparci del miglioramento dell'eurozona. I giudizi positivi - ha concluso Monti - fanno più piacere. Quando sono parzialmente negativi  fanno meno piacere. Sarebbe massimo dispiacere se condannassero le politiche che facciamo oggi. Ma questo non sta avvenendo".

Cala lo spread - Nonostante la decisione dell'agenzia di rating, già prevista dai mercati, lo spread tra il btp e il bund tedesco ha chiuso in calo a 404 punti base. Il rendimento del decennale italiano scende sotto la soglia del 6% al 5,90%. Venerdì 27 gennaio sono stati infatti collocati 11 miliardi di titoli, l'intero ammontare dell'offerta a fronte di una domanda più elevata.

Bene anche l'ata dei Bot - Il tasso per i Bot a sei mesi è calato dal 3,251% del 28 dicembre all'1,969%, ai minimi dall'1,664% dello scorso maggio. Il tasso per i Bot a 12 mesi è invece arretrato al 2,214%. L'importo offerto è stato di 8 mld per i Bot a sei mesi e di 3 mld per i Bot a 12 mesi.
Le conseguenze sul mercato del debito non si sono fatte attendere. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti è sceso sotto quota 400 punti a un minimo di 398 per la prima volta dallo scorso 5 dicembre, con il rendimento arretrato al 5,8%, per poi chiudere l'ultima seduta settimanale a 404 punti base.

Draghi: "Si prendano le necessarie misure di risanamento" - "Gli spread sono stati sempre un potente motore per le riforme di diversi i governi. I paesi quindi devono prendere le misure necessarie di risanamento", ha commentato il presidente della Bce, Mario Draghi, parlando al al World Economic Forum di Davos.
"Quanto per anni prima gli spread sottovalutavano il rischio dei debiti governativi ora stanno esagerando abbastanza e questo potrebbe andare avanti per un po' di tempo", ha aggiunto.

Il governo tedesco: "Segnali positivi dall'Italia" - Ancora più ottimista dil ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble.
"La prima cosa da fare è combattere le cause della crisi. Questo eèstato fatto in molti paesi. Dove ciò sta avvenendo gli sviluppi dei mercati sono positivi. Questo sta avvenendo in Italia, sta avvenendo in Spagna e osserviamo che la fiducia sta gradualmente ritornando".
Sempre da Davos, il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, ha espresso l'auspicio che i mercati "si comportino in modo coerente con l'Italia e che riconoscano l'enorme miglioramento che è avvenuto a livello di sostenibilita'".

Leggi tutto