Fmi, è giallo sul giudizio dell'economia italiana

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Il direttore del Dipartimento degli affari di bilancio del Fondo monetario internazionale avrebbe detto: “Il nostro Paese non ce la può fare da solo”. Poi la smentita a SkyTG24: “Mai detto quella frase”. VIDEO

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"L'Italia non ce la può fare da sola": a dire la frase, sarebbe stato il direttore del Dipartimento degli affari di bilancio dell'Fmi, Carlo Cottarelli, sottolineando come sia più che mai necessario rafforzare il sistema anticrisi a livello europeo. Frase poi smentita a SkyTG24 dal diretto interessato, che dice: "Mai detta".
Nelle sue dichiarazioni, Cottarelli ha poi aggiunto che "la forte correzione dei conti" fatta dal governo è un "bene", ma che "ora, però, servono le riforme strutturali".
"L'Italia ha tre cose che deve fare. La prima è l'aggiustamento di bilancio, che già sta facendo a giusta velocità, con l'avanzo primario che migliorerà di oltre il 3 punti percentuali del pil quest'anno e - evidenzia Cottarelli - questo è un aggiustamento grande ma necessario. La seconda cosa sono le riforme strutturali, che l'Italia sta facendo, come mostrano le misure di liberalizzazione proposte dal premier Mario Monti. La terza cosa cosa va la di là di quello che Italia può fare da sola, ed è la necessità di un firewall dell'Europa più grande".

Le stime del Fondo monetario internazionale - Le frasi di Cottarelli arrivano nello stesso giorno della diffusione dell'aggiornamento del Rapporto economico mondiale del Fondo monetario internazionale secondo cui il Pil del nostro Paese scenderà del 2,2% quest'anno e dello 0,6% il prossimo. Una sforbiciata pesante rispetto alle stime pubblicate dallo stesso istituto nel settembre scorso: il taglio è del 2,5% sulle previsioni 2012 e dell'1,1% sul 2013.
Le cose migliorano un po' guardando alle previsioni quarto trimestre su quarto trimestre che appesantiscono il calo al 2,7% quest'anno ma vedono una ripresa dello 0,9% il prossimo.
Il momento difficile dell'economia si farà sentire anche sui conti pubblici che vedranno allontanarsi l'obiettivo del pareggio di bilancio.
Secondo il Fondo, il rapporto tra deficit e Pil è destinato ad attestarsi al 2,8% nel 2012 e al 2,3% nel 2013, con un peggioramento rispettivamente pari allo 0,4% e all'1,1% rispetto alle stime autunnali. Il dato resta comunque migliore rispetto alla media dell'Eurozona fissata rispettivamente al 3,4 e al 2,9% nei due anni considerati.

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