Fitch: "Probabile taglio del rating dell'Italia"

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Un downgrade di 2 livelli del debito sovrano dovrebbe arrivare entro la fine di gennaio. Il consigliere della Merkel: "Roma può farcela da sola". Francia: "Piena fiducia nel piano del governo". L'agenzia di rating annuncia: Grecia insolvente, farà default

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E' probabile che il debito sovrano dell'Italia sia declassato entro la fine di gennaio dall'agenzia di rating Fitch, dopo il downgrade di due livelli subito venerdì 13 gennaio per opera di Standard and Poor's.

"L'Italia è in rating watch negativo. Ci sono buone possibilità che ci possa essere un downgrade entro il mese", ha detto Alessandro Settepani, Head of Business and relationship management di Fitch Ratings Italia a margine di una audizione alla Camera, precisando che il downgrade sarà di uno o due gradini. Sull'azione del governo Monti, l'analista ha osservato che "sicuramente è utile, seria e credibile, ma fino a quando i tassi di interesse restano alti c'è il problema dei costi di rifinanziamento".
"Abbiamo piena fiducia nel piano", ha detto il ministro francese dell'Economia, Francois Baroin. L'Italia "può fare il lavoro da sola", ha ribadito il capo dei consiglieri economici della cancelliera Merkel.

Settepani ha poi aggiunto: "Vediamo che i mercati continuano a chiedere tassi di interesse che se proiettati su 4, 5 anni hanno un impatto significativo e i conti possono peggiorare. Se la situazione sui mercati rimane questa i nostri rating non possono che andare giù".

L'alto funzionario di Fitch ha respinto l'idea che le valutazioni siano condizionate dai fondi di investimento Usa. E ha spiegato che l'agenzia è controllata al 30% dal gruppo editoriale americano Hearst e per il 70% da un gruppo europeo che non ha altre attività di rilievo a parte Fitch.

Previsioni peggiori da parte dell'agenzia arrivano sulla Grecia: "E' insolvente e farà default", annuncia il responsabile europeo di Fitch. La crisi di Atene è in un momento decisivo. Il Parlamento sarà sciolto al più tardi nei primi giorni di aprile per andare ad elezioni anticipate. Mentre i tecnici della troika - Fmi, Ue e Bce - sono ad Atene per il sesto controllo sull'andamento del primo pacchetto di aiuti, venerdì 20 arriveranno i tre alti funzionari per controllare se il governo ellenico ha rispettato gli impegni. Intanto la capitale è di nuovo semiparalizzata da una serie di scioperi nei trasporti. In agitazione anche medici, avvocati e giornalisti.

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