Crisi, Van Rompuy: “Da Monti un lavoro straordinario”

Mario Monti ed Herman Van Rompuy
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Il presidente del Consiglio europeo, al termine dell’incontro avuto con il premier italiano, loda gli sforzi fatti, sottolineando che non c’è differenza tra ciò che viene perseguito a Roma e Bruxelles. Monti: liberalizzazioni in settimana

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"Quello che lei e il governo italiano hanno realizzato è impressionante. Sono certo che sarà in grado di presentare dopo i primi cento giorni" di governo "risultati ancora più straordinari". Lo afferma il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy al termine dell'incontro con il premier Mario Monti a Palazzo Chigi. Van Rompuy ha elogiato gli sforzi dell’Italia, sottolineando che "non c'è differenza tra ciò che viene perseguito a Roma e a Bruxelles. L’agenda italiana è l’agenda europea. L'Italia sta andando nella giusta direzione in modo che il suo contributo possa essere a favore di una Europa più prospera". E ha continuato: “Con il presidente Monti c'è una convergenza molto ampia di vedute sulle cose su cui l'Ue dovrebbe concentrarsi per superare la crisi finanziaria e avviare un percorso di crescita. Siamo entrambi convinti che la stabilità finanziaria sia la chiave non solo per l'Eurozona, ma per l'Europa nel suo complesso. Questo obiettivo non si raggiungerà in una notte e neanche in pochissismo tempo".

"Sono grato al presidente Van Rompuy per la fiducia mostrata nell'azione che l'Italia sta svolgendo e per il ruolo che egli assegna all’Italia nella conduzione della politica europea" ha replicato il premier Mario Monti. Poi è passato subito al tema caldo del momento: le liberalizzazioni e la fase due del suo governo. "Ho presentato al presidente Van Rompuy i progressi che stiamo realizzando nella condotta dell'economia italiana sia con decreto legge di dicembre sia con le misure di maggiore concorrenza che ci accingiamo a prendere questa settimana". Il presidente del Consiglio Ue ha a sua volta definito il pacchetto di misure sulle liberalizzazioni "cruciale per riguadagnare la fiducia dei mercati".

In merito al declassamento di Standard and Poor's, "per l'Italia si sottolinea con molta forza la positività dell'azione del governo italiano e si addita la insufficienza della governance della eurozona" ha continuato Monti. Parlando del prossimo vertice Ue del 30 gennaio ha sottolineato: "Sarà un consiglio molto importante perché dovrebbe vedere la discussione sulle conclusioni del 'fiscal compact' e una grande attenzione alle questione dello sviluppo".

Nella dichiarazione congiunta con Monti, Van Rompuy ha ribadito inoltre che il fondo salva-stati europeo permanente, l'European stability mechanism (Esm), entrerà in vigore in luglio. "Stiamo rafforzando i nostri meccanismi anti crisi. L'European stability mechanism, entrerà in vigore nel luglio 2012, prima di quanto previsto". E ha aggiunto che "quanto prima" sarà presa una decisione sulla dotazione dell'Esm e dell'attuale European financial stability facility (Efsf). I paesi europei stanno lavorando per evitare una massiccia restrizione del credito in Europa e la recente azione di finanziamento della Bce è stata "fondamentale", ha aggiunto Van Rompuy.

In merito al declassamento effettuata da Standard & Poor's sono arrivate in giornata anche dure parole dal commissario europeo Olli Rehn. "Le agenzie di rating non sono istituti di ricerca imparziali ma hanno i loro interessi e svolgono il loro ruolo molto in linea con il capitalismo finanziario Usa - ha detto Rehn, aggiungendo poi che qualcuno ha fatto soldi dalla "destabilizzazione",

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