Merkel e Sarkozy: ora fare la Tobin Tax

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Il trattato a 26 per le nuove regole di bilancio tra paesi della Ue sarà firmato il primo marzo. La cancelliera tedesca e il presidente francese rilanciano la tassa sulle transazioni finanziarie. Il capo dell’Eliseo: le priorità sono crescita e lavoro

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Crescita e occupazione in Europa; necessità di fondi salva-stati efficaci; rilancio della Tobin Tax . E ancora, un richiamo alla Grecia affinché rispetti gli impegni. Questi, in sintesi, i punti affrontati dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal presidente francese Nicolas Sarkozy nel corso del vertice tenutosi a Berlino.
Per l'inquilino dell'Eliseo "l'alleanza Francia-Germania è la pietra angolare dell'Europa" e "non c'è futuro per l'Europa se ci sono divergenze franco-tedesche". A proposito dell'euro, ha poi aggiunto: "La situazione è tesa signori. Estremamente tesa. Dobbiamo essere lucidi, e portare la riposta migliore, nell'ambito dei trattati e nell'ambito della democrazia".

Occhi puntati sulla Tobin-Tax - "Combattiamo da anni per la tassa sulle transazioni finanziari - ha sottolineato la cancelliera tedesca, spiegando che "è ora di fare questa tassa". Da parte sua la Francia ha assicurato che "applicheremo la regola sulla tassa finanziaria così come prevede la Commissione Ue. Gli altri verranno dietro".
Insomma, "se non riusciremo a convincere i 27, convinceremo i 26" ha sottolineato la cancelliera. Una risposta secca data a David Cameron, che l'8 gennaio aveva affermato con decisione di opporsi alla tassazione sulle transazioni finanziarie . Francia e Germania rilanciano dunque un accordo che unisca l'area euro, nel caso non sia possibile un'intesa a livello dell'Unione Europea.

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Crescita e lavoro sono le priorità - I due leader,  nel quadro del consolidamento dei  bilanci dei paesi della zona euro, hanno discusso anche la nuova bozza per il 'fiscal compact' in base alla quale agli stati che sforeranno il tetto del 3% del rapporto deficit-pil e del 60% debito-pil verranno applicate sanzioni automatiche. Nel testo si impongono inoltre deficit non superiori all'1% del pil, regola questa che attualmente non è prevista dal Patto di Stabilità.

Progressi su fiscal compact  - I negoziati sul fiscal compact "stanno progredendo in modo positivo" e un accordo sui limiti all'indebitamento "potrebbe essere siglato a gennaio o, al più tardi, a marzo".

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