Crisi, Pitruzzella (Antitrust): via i tappi all'economia

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Secondo il neopresidente dell'Autorità per la concorrenza le liberalizzazioni potrebbero valere fino ad un punto e mezzo di Pil: "O si cambia oppure si rischia una situazione irreversibile", spiega in un'intervista al Corriere della Sera

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"Abbiamo cercato di individuare i tappi che frenano l'economia e di gettare le premesse per un lavoro più organico e complessivo". A dirlo è il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, intervistato dal Corriere della Sera, a proposito del pacchetto di liberalizzazioni sottoposto all'esame del governo.

"Siamo ad un punto storico di svolta - aggiunge - O si cambia oppure si rischia una crisi irreversibile. Le liberalizzazioni sono un presupposto indispensabile per rilanciare l'economia" e "potrebbero valere fino ad un punto e mezzo di Pil". Quanto all'impatto di queste misure, l'auspicio di Pitruzzella è che vengano approvate "misure di accompagnamento per attenuare i contraccolpi più acuti sul terreno sociale".

Il lavoro dell'Antitrust ha interessato anche il fronte della burocrazia, proponendo un "meccanismo di drastica e automatica riduzione delle autorizzazioni amministrative - sottolinea Pitruzzella - Dando quantomeno agli operatori un tempo certo e invalicabile".

Ed è sempre il Corriere della Sera a rivelare che nella settimana che inizia lunedì 9 gennaio Mario Monti "porterà in Consiglio dei ministri un decreto 'blindato' per recepire le proposte arrivate dall'Antitrust.

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