Controlli fiscali, dopo Cortina tocca a Courmayeur?

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Mentre continuano le polemiche per i blitz dell'Agenzia delle entrate di San Silvestro, nella località della Valle d'Aosta si diffonde il timore di una visita degli ispettori. Il sindaco a SkyTG24: "Giusti i controlli, sbagliate le generalizzazioni"

Il terremoto provocato dal blitz fiscale di San Silvestro a Cortina fa tremare anche le altre località turistiche di elite.
E tra le stazioni sciistiche più prestigiose dell'arco alpino c'è Courmayeur, in Valle d'Aosta, dove comincia a serpeggiare il timore di una visita degli ispettori dell'Agenzia delle entrate.
"Accadesse durante il pienone di queste vacanze - commenta il presidente degli albergatori di Courmayeur, Alessio Berthod - sarebbe penalizzante. I nostri turisti stranieri non capirebbero questa bizzarra iniziativa". Il giudizio di Berthod sui controlli a Cortina non è positivo: "Come potremmo spiegare agli Inglesi, ai Francesi, agli Americani un clima da Stato di polizia nei giorni di Capodanno? Si chiederebbero cio' che ci chiediamo anche noi: a cosa servono?".

Ancora più netto è il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard, che a SkyTG24 dice: "Non siamo preoccupati di una visita fiscale, ma dell'impatto che può avere sui tanti ospiti che in questo periodo sono in vacanza".
"E' giusto che avvengono le verifiche - continua il primo cittadino - suppongo che le verifiche possano essere svolte per la maggior parte attraverso l'incrocio di dati a disposizione degli ispettori. Ma è sbagliata la generalizzazione dove ad una località turistica viene abbinata un concetto di evasione".

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