Europa a due velocità: in Germania disoccupazione ai minimi

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Nel paese guidato da Angela Merkel il tasso è sceso a dicembre al 6,8%. E' il dato più basso dalla riunificazione. Al contrario, in Spagna il numero dei "senza lavoro" ha toccato un nuovo record negativo. E anche in Italia i numeri non sono rassicuranti

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La disoccupazione in Germania è ai minimi storici. Nonostante tutto. Nonostante la crisi economica che sta interessando tutta la zona euro. I dati sui senza lavoro sembrano infatti restituirci un’Europa a due velocità. Se da un lato infatti Berlino registra un record positivo, la Spagna raggiunge livelli decisamente negativi.

In particolare, nel mese di dicembre in Germania la disoccupazione è calata più del previsto, passando dal 6,9% del mese precedente al 6,8% (dati diffusi dall’ufficio federale del lavoro). Si tratta del minimo dalla riunificazione. Il merito è attribuito al boom delle esportazioni di auto e componentistica e al buon andamento delle costruzioni. Il numero dei disoccupati - fa sapere l'Agenzia del Lavoro - è sceso su base destagionalizzata a 2,89 milioni, 22.000 in meno rispetto al mese precedente contro previsioni per un calo più moderato (-10.000). L'Agenzia prevede un numero di senza lavoro nel 2012 in media "appena sotto" i 3 milioni.

Ben diversi i dati ufficiali sulla Spagna pubblicati sempre oggi 3 gennaio dal Ministero del Lavoro di Madrid. Qui il numero dei disoccupati, che era già a livelli record, è salito ancora. Alla fine del 2011 erano 4.422.359 (livello mai toccato prima), il 7,86% in più del 2010. Solo nell'ultimo mese dell'anno le persone senza lavoro sono aumentate di 1.897 unità. Il dato - afferma il ministero del Lavoro spagnolo - "conferma il peggioramento della situazione economica nel secondo semestre" del 2011.

Un problema, quello dei senza lavoro, che avvicina la Spagna all’Italia. Secondo gli ultimi dati, pubblicati nell’annuario statistico dell’Istat, il tasso di disoccupazione è aumentato dal 7,8% all’8,4%. Non solo il 48,4% di questi non trova lavoro da almeno un anno (cresciuti in un anno di 152 mila unità, +17,7%). L'aumento del tasso di disoccupazione riguarda sia le donne (dal 9,3% del 2009 al 9,7% del 2010) sia soprattutto gli uomini (dal 6,8% del 2009 al 7,6% del 2010) ed è più accentuato nelle regioni meridionali, dove si attesta al 13,4% (dal 12,5% di un anno prima).
Proprio il lavoro è al centro del dibattito politico di questi giorni e in cima all'agenda di governo.

E anche in Francia la situazione non è delle migliori, con il tasso di disoccupazione che ha raggiunto livelli record. Solo nel mese di novembre, 51.800 persone in più si sono andate ad iscrivere nelle liste di collocamento. La cifra dei senza lavoro è la più alta da 12 anni: 2,84 milioni di persone. 

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