Basilicata e Sicilia danno il via alla stagione dei saldi

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Da lunedì 2 gennaio parte ufficialmente la caccia allo sconto nei negozi. Nelle grandi città l’appuntamento è fissato per il 5 gennaio. Guerra di cifre tra Confcommercio e le associazioni dei consumatori, che prevedono un forte calo degli acquisti

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Al via i saldi invernali. La stagione degli acquisti scontati 2012 si apre lunedì 2 gennaio in Sicilia e in Basilicata ma in quasi tutte le regioni e nelle grandi città - da Milano a Roma, da Torino a Bologna, Firenze, Napoli e Bari - partirà giovedì 5 gennaio. A fare eccezione sono il Molise e la provincia autonoma di Bolzano dove si dovrà invece attendere il 7 gennaio, mentre i valdostani, come da tradizione, aspetteranno fino al 10 gennaio. Per Trento la data è libera.
Tutto pronto, dunque, per l'appuntamento ufficiale, anche se - tra crisi economica e consumi al palo - sconti, promozioni e sottoscosto imperversano un po' ovunque già da settimane.

Con le svendite invernali ogni famiglia, secondo una stima dell'Ufficio studi di Confcommercio, spenderà in media 403 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore (una stima più o meno sugli stessi livelli dell'anno scorso). In media - secondo la stessa indagine - ogni persona spenderà 168 euro.

Una previsione che però viene giudicata ottimistica dalle associazioni dei consumatori. Mentre per la Confesercenti i commercianti si attendono "una leggera flessione, coerentemente alla situazione economica dell'Italia". Il Codacons, al contrario, prevede un clamoroso flop per i prossimi sconti stagionali, sostenendo che solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto e la spesa procapite si attesterà sui 110 euro, così da portare - in base ai primi risultati emersi da una propria indagine - un calo delle vendite che raggiungerà "quota -30%" rispetto ai precedenti saldi invernali. Anche Federconsumatori e Adusbef si aspettano nulla di buono: la spesa complessiva per i saldi, secondo prime stime delle stesse associazioni dei consumatori, sarà di appena 2,4 miliardi di euro e ogni famiglia spenderà in media, quindi, circa 223 euro.
Saldi flop e calo delle vendite del 30% anche per l'Adoc che, con il Presidente Carlo Pileri, stima "un budget di spesa non superiore ai 90 euro a persona.

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