La Fiom sfida la Fiat: 4 ore di sciopero il 9 gennaio

L'ad di Fiat, Sergio Marchionne, e il segretario della Fiom, Maurizio Landini
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L’annuncio del segretario del sindacato dei metalmeccanici, Maurizio Landini. Tra i motivi della protesta la scelta del Lingotto di uscire dal contratto e l’accordo separato firmato dalle altre sigle prima di Natale

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Le quattro ore di sciopero territoriale decise dalla Fiom il 16 dicembre contro la Fiat partiranno dal 9 gennaio con assemblee e modalità diverse a seconda delle varie regioni. Lo annuncia il leader del sindacato Maurizio Landini. "Ci sarà - spiega - una campagna straordinaria di assemblee in tutti i luoghi di lavoro, anche in preparazione della manifestazione nazionale a Roma dell'11 febbraio".
Landini ricorda che lo stop è stato indetto "per protestare contro la scelta della Fiat di uscire dal contratto e anche contro la decisione di Federmeccanica di considerare la Fiom non più firmataria del contratto nazionale". La Fiom dice anche no "all'accordo separato fatto da Fim, Uilm e Federmeccanica prima di Natale che estende molti punti dell'accordo Fiat alle aziende della componentistica. Ribadiamo - prosegue il dirigente sindacale - che è ancora in vigore il contratto del 2008 che ha una sua ultrattività e, sulla base della piattaforma che abbiamo presentato per rinnovarlo, fabbrica per fabbrica difenderemo i diritti. Diremo alle imprese di mantenere l'applicazione del 2008 nel caso di violazione di diritti agiremo anche con i ricorsi".
"E’ inoltre partita - conclude Landini - una raccolta di firme prima di Natale che chiede che venga realizzato un referendum per abrogare l'accordo illegittimo che è stato fatto sulla testa dei lavoratori. In tre gironi sono state già raccolte oltre 10mila firme".

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