Pedaggi, luce e gas: arriva la stangata di Capodanno

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Dal 1 gennaio 2012 le tariffe autostradali aumenteranno del 3,51%. Per le bollette gli italiani spenderanno circa 54 euro in più rispetto allo scorso anno. I consumatori: rincari da 2000 euro a famiglia. E intanto non si ferma la corsa della benzina

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Pedaggi più cari, bollette più salate. L’anno nuovo porterà con sé aumenti che peseranno non poco sui portafogli degli italiani. In particolare dal primo gennaio 2012 le tariffe autostradali sulla rete di Autostrade per l'Italia registreranno un incremento del 3,51%. La società spiega che l'adeguamento è il risultato di: +1,47% per l'inflazione, +1,99% per gli investimenti e +0,05% per la remunerazione di nuovi investimenti. Secondo quanto deciso dall'Autorità per l'energia la luce registrerà invece un aumento del 4,9% e il gas del 2,7%. Brutte notizie anche sul fronte benzina: da domenica 1 gennaio sei Regioni ritoccheranno al rialzo le addizionali sulle accise, appesantendo il carico fiscale sui prezzi dei carburanti.
Secondo le associazioni dei consumatori i rincari previsti per il 2012 (non solo quelli di luce, gas e pedaggi) costeranno complessivamente a ogni famiglia circa 2000 euro.

Autostrade: aumenti servono a potenziare l’infrastruttura - La società Autostrade per l’Italia spiega che nell'adeguamento tariffario, in base alla Convezione Unica Vigente, cresce in particolare la componente relativa agli investimenti per il potenziamento dell'infrastruttura in concessione. Le tariffe di pedaggio autostradali includono a titolo di integrazione chilometrica a beneficio dello Stato 6 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B e 18 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5. Nel periodo di riferimento, quello tra il primo ottobre 2010 e il 30 settembre 2011, gli investimenti di Autostrade per l'Italia - precisa la nota - hanno "raggiunto 1,4 miliardi di euro confermando il ruolo di primo investitore privato del Paese con oltre 20 miliardi di euro che serviranno ad ammodernare e migliorare circa 900 chilometri di rete nei prossimi 10 anni. Fino ad oggi, sono stati completati lavori di potenziamento per oltre 280 chilometri per un importo superiore a 7 miliardi di euro".

54 euro in più a famiglia per le bollette di luce e gas - I principali elementi alla base degli aumenti dei prezzi dell'energia elettrica e del gas nel primo trimestre 2012, si legge nella nota dell'Autorità per l’energia sono "i persistenti rialzi delle quotazioni petrolifere e, per l'energia elettrica, anche gli incentivi alle fonti rinnovabili e i connessi costi per adeguare i sistemi a rete al nuovo scenario di produzione decentrata e intermittente". Per l'energia elettrica, "la famiglia tipo servita in maggior tutela, spenderà 22 euro in più su base annua mentre per il gas, a causa degli aumenti delle quotazioni del petrolio, la maggiore spesa sarà di 32 euro: infatti, rispetto al 2010, il prezzo medio annuale del greggio ha registrato un incremento del 40% in dollari”.

Crescono i bonus per le famiglie in difficoltà - Nella nota l’Autorità per l’energia sottolinea anche che “per le famiglie in condizioni di grave disagio economico, per quelle numerose e per i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche, è previsto l'incremento dei bonus a riduzione della spesa per elettricità e gas". In particolare, nel 2012, il bonus elettrico aumenterà del 12% per un importo annuo pari ad un minimo di 63 ad un massimo di 139 euro (155 euro per i malati gravi) e, per il gas, l'incremento sarà del 20% portando il bonus a un valore compreso fra i 35 e i 318 euro. Ad oggi, circa un milione di famiglie l'anno usufruiscono del bonus elettrico e oltre 600mila del bonus gas.

Benzina, la corsa non si ferma - A pesare sul portafoglio degli italiani saranno anche i carburanti. Già venerdì 30 dicembre, come annunciato, le altre compagnie petrolifere hanno dato seguito all'aumento decretato da Eni, superando il livello raggiunto dal leader del mercato e toccando un nuovo record storico a 1,724 euro al litro nei distributori a marchio Ip. E dal primo gennaio saranno possibili nuovi rincari anche per i ritocchi al rialzo, tutt'altro che marginali, delle addizionali sulle accise che scatteranno in ben sei Regioni italiane. Piemonte, Liguria e Toscana (recentemente colpite queste ultime dalle alluvioni) applicheranno maggiorazioni che, comprese di Iva, alzeranno i prezzi di 6,1 centesimi al litro. Ad aumentare sarà anche l'addizionale nelle Marche (compresa di Iva arriverà a 9,1 centesimi in più rispetto al livello nazionale), così come Umbria e Lazio introdurranno per la prima volta la maggiorazione rispettivamente di 4,1 e 3,1 centesimi al litro. Buone notizie solo in Abruzzo, dove l'addizionale introdotta il primo gennaio 2011 verrà invece abrogata.

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