10 anni di euro: anniversario sommerso dal sarcasmo del web

Un fotogramma tratto dal video realizzato dalla Bce in occasione del decimo anniversario dell'euro.
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Nonostante la crisi dell'area, la Bce pubblica un video celebrativo della moneta unica in vista del decennale del primo gennaio 2012. Ma la reazione degli utenti Internet non è delle migliori

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di Raffaele Mastrolonardo

Che compia 10 anni è (quasi) sicuro. Che ne sopravviva altrettanti molto meno. Lo pensano in tanti in questi giorni tranne, a quanto pare, i responsabili della comunicazione della Banca Centrale Europea. Ineffabili, gli spin doctor della Bce hanno infatti da poco pubblicato un video celebrativo sull'euro in vista del decimo anniversario della moneta unica che cadrà il prossimo 1 gennaio 2012. Sette minuti di immagini edificanti, musiche galvanizzanti e voci suadenti in cui i dubbi e le incertezze sul futuro della valuta che preoccupano i leader europei e mondiali magicamente scompaiono. Al loro posto, un racconto a metà tra favola ed epopea in cui si esaltano l'euro e i suoi benefici per i cittadini. Un contrasto tra realtà e propaganda che gli utenti della rete non hanno apprezzato esprimendo la loro contrarietà al video a colpi di commenti sarcastici e “non mi piace”, mettendo in imbarazzo l'istituzione di Francoforte.

PUNTI DI VISTA
– E in effetti la distanza che corre tra le cronache economiche di questi giorni e le immagini in questione non potrebbe essere più grande. Proprio quando l'euro vive quelli che qualcuno ha definito “i giorni del giudizio”, il video della Bce – che si apre con una ragazza che emerge da un vaso greco per attraversare leggiadra il continente – regala frasi del tipo “le genti d'Europa possono guardare al futuro con fiducia”. Proprio quando nella realtà Angela Merkel e Nicholas Sarkozy mettono faticosamente a punto un piano di salvataggio della moneta, Mario Draghi, presidente della Bce, nel video ricorda che il lancio della valuta comunitaria è stato una “sfida senza precedenti” ma che tutto “è andato per il verso giusto”. Mentre a Parigi e Berlino si valutano concretamente le possibili conseguenze della fine del progetto, la voce narrante ricorda i vantaggi della moneta comune, tra cui il fatto che sia “facile comparare i prezzi nei diversi Paesi”. L'unico riferimento alla situazione attuale arriva al minuto 4.04 quando Draghi cita le “sfide che l'Europa deve affrontare oggi”. Ma è giusto un accenno a cui segue la rassicurazione: i cittadini – afferma l'ex governatore della Banca d'Italia - “possono essere sicuri che la Banca Centrale resterà fedele al suo mandato di mantenere la stabilità dei prezzi”. Dimenticando che proprio il fatto che la Bce, per statuto, si debba occupare solo di questo aspetto della politica economica è, secondo autorevoli commentatori, il problema dell'Eurozona.

Guarda la versione italiana del video



REAZIONI NEGATIVE – Date queste premesse la risposta negativa degli utenti non sorprende. Sul canale YouTube della Bce i commenti non sono abilitati (e i “non mi piace” sono stati sospesi dopo le prime reazioni negative). Ma i navigatori hanno trovato modo si scatenarsi ugualmente sui siti in cui il video è stato ripreso. Per esempio il canale YouTube di EUXTV. “Non è folle – scrive l'utente knyo04 – dopo mesi passati sull'orlo del disastro siamo costretti a celebrare l'euro?”. “Patetico! Basta. Pensano a festeggiare quando l'EuroZona […] sta affondando”, rincara voleurdechameaux. Un altro, Tressco, con buona ironia si limita a citare la definizione di “Dissociazione” da Wikipedia in cui si legge, tra l'altro, che si tratta di “uno stato alterato di coscienza caratterizzato da parziale o completa rottura della normale integrazione delle normali funzioni […] psicologiche di una persona”. Sarcastiche anche le osservazioni al pezzo sul video del sito Daily Edge. “Jospeh Goebbels sarebbe orgoglioso di questo lavoro”, dice l'utente Jack Dempsey. Mentre sul tabloid britannico Daily Express arriva la diagnosi di tale AlgyLacey: “Si trovano in uno stato di rimozione. La baracca crolla davanti ai loro occhi e rifiutano di accettare che la loro idea è stata solo un sogno trasformatosi in un incubo”.

IRONIA INVOLONTARIA – Non solo semplici utenti. Anche i grandi media non hanno risparmiato ironie alla maldestra operazione di comunicazione della Bce. A cominciare dal Financial Times: “[Il video] – scrive il sito del quotidiano della City - non è molto convincente. Avendo vissuto con l'euro per una decade, la maggior parte dei cittadini conosce bene l'aspetto grafico delle banconote. Avrebbero preferito ascoltare argomenti sul perché dovrebbe essere in circolazione per altri 10 anni”. Mentre The Lede, noto blog del New York Times, ha dedicato un post alla vicenda, dando conto del sarcasmo degli utenti e notando come questo sia un periodo “inopportuno” per un'operazione del genere. Financial News, infine, portale di informazione finanziaria del gruppo Dow Jones (lo stesso del Wall Street Journal), parla di un “ritratto idilliaco” dal quale sono “stranamente assenti i poliziotti anti-sommossa greci”, un riferimento ai disordini che da mesi stanno attraversando il Paese ellenico. E in effetti proprio un accenno ad Atene fa toccare al video il culmine dell'ironia involontaria. Arriva quando la voce narrante ricorda agli abitanti di Italia, Francia, Finlandia e Grecia che ancora posseggono le vecchie monete nazionali che hanno ancora pochi mesi per cambiarle in euro. Come hanno osservato alcuni utenti,  nel caso della Grecia, visto il rischio di default del Paese, forse i cittadini ellenici potrebbero conservare le dracme ancora per un po'. Non si sa mai.

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