Spread sopra i 500 punti, Fitch taglia il rating di 8 banche

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Le Borse europee chiudono in positivo dopo una settimana nera. I tassi di interesse dei Bot a 6 mesi sono quasi raddoppiati. L'agenzia di rating: "L'Italia è probabilmente già in recessione". Il cambio euro dollaro è sceso sotto quota 1,33

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Non si arresta l'ondata di vendite sul debito italiano: lo spread continua a viaggiare a quota 500 punti base, il tasso sul Btp a due anni sfonda la barriera dell'8% e quello dei Bot a sei mesi è schizzato al record sfiorando il 7%.
Questo l'effetto delle aste di venerdì 25 novembre di Bot e Ctz che certificano come siano ormai a livelli insostenibili i costi che l'Italia deve accollarsi per finanziarsi sul mercato. Tanto che il vicepresidente della Commissione Ue, Olli Rehn - che ha incontrato il premier Monti a Roma - ha definito "un elemento di grave preoccupazione" i rendimenti raggiunti dai Btp e lo spread con il benchmark tedesco. "Se lo spread dovesse continuare ad essere così alto a lungo  - ha aggiunto - avrà certamente un impatto negativo sull'economia".
Fatto sta che venerdì 25 novembre il Tesoro per riuscire a piazzare tutti gli otto miliardi di Bot a 6 mesi ha dovuto offrire un rendimento medio del 6,504%, dal 3,535% del collocamento di ottobre. Un tasso così elevato non si vedeva da 14 anni e ha fatto impennare lo spread tra Btp e Bund decennali fino a 511 punti, mentre il rendimento del biennale è volato all'8%, segnando un nuovo massimo dalla creazione dell'euro.
Non è andata meglio con l'asta di Ctz per due miliardi con scadenza nel 2013: l'interesse è balzato al 7,814% dal precedente 4,628%.

Visco: vedremo cosa succederà con le misure del governo -
Tutto questo mentre la Bce continua a comprare titoli di Stato italiani e si moltiplicano le adesioni al Btp Day per sostenere il debito dell'Italia. "Vedremo cosa succederà ora con le misure del governo" ha commentato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, spiegando che "questi tassi non sono un indicatore equilibrato della situazione economica, ma di una dinamica di mercato" e "andranno contrastati con misure credibili quali quelle che il Governo sta elaborando". Ma il mercato non aspetta ed è conclamato che la curva dei tassi dell'Italia assomiglia sempre di più a quella di Grecia e Portogallo costretti ben presto a dichiarare bancarotta.

Lo spread tra Btp e Bund è sopra i 500 punti -
Wall Street, alla riapertura dopo la festività del Thanksgiving, ha approfittato del rimbalzo, e a sua volta il rialzo degli indici americani ha fatto da volano anche per i listini del Vecchio Continente frenata dai dubbi rimasti dopo il vertice di Strasburgo e dalle tensioni sui titoli di Stato (lo spread tra Btp e Bund è di nuovo volato sopra i 500 punti). Londra chiude in rialzo dello 0,72%, Parigi dell'1,23% e Francoforte dell'1,19% mentre Milano resta il fanalino di coda con un rialzo dello 0,12%.

Merkel e Sarkozy: se crolla Roma crolla l'euro -
Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno confermato il loro sostegno per l'Italia, dicendo che "il crollo d'Italia porterebbe inevitabilmente alla fine dell'euro". Non basta a far tornare la fiducia.

Fitch declassa 8 banche italiane  - A mercati chiusi Fitch ha declassato 8 banche di medie dimensioni, tra le quali anche Banca Popolare di Milano, come conseguenza - spiega l'agenzia di rating - del peggioramento dell'ambiente economico e in considerazione della "sfida strutturale di operare in un mutato contesto operativo in cui la redditività si è ridotta, tra tassi di interesse bassi e costi di finanziamento più elevati".
Nel dettaglio, le banche interessate sono la Popolare di Sondrio (tagliata da A ad A-), Credito Emiliano, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano (tutte da A- a BBB), Credito Valtellinese, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza (tutte da BBB+ a BBB) e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio (da BBB a BB+).
L'Italia "è probabilmente già in recessione" ha ribadito l'agenzia di rating. La frase era già contenuta nel rapporto 'Italy - The Challenge Ahead' pubblicato dall'agenzia lo scorso 17 novembre. Lo scorso 7 ottobre Fitch ha tagliato il il rating dell'Italia portandolo ad 'A+' con outlook negativo.

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