Fiat, Marchionne: "Ci allineiamo a standard internazionali"

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Dopo la decisione dell'azienda di disdire gli accordi sindacali in tutti gli stabilimenti, Fiom sul piede di guerra: "Pronti a sciopero generale". Camusso: "Il Lingotto scarica i suoi errori sui lavoratori". Ma per l'ad è "solo un aspetto tecnico"

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"La lettera inviata alle organizzazioni sindacali ha un aspetto esclusivamente tecnico in quanto altro non è che la disdetta formale degli accordi in vigore, alcuni dei quali risalenti agli anni Settanta". Così l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, spiega la decisione della Fiat di disdire gli accordi sindacali in tutti gli stabilimenti del Lingotto. "Ribadisco il nostro semplice obiettivo di voler allineare il nostro sistema produttivo italiano agli standard richiesti dalla concorrenza internazionale e di dotarlo degli strumenti per competere con i migliori" afferma ancora l'ad in una nota.

Ma la Fiom non ci sta e dopo aver indetto un assemblea di due ore in tutti gli stabilimenti del Lingotto ventila la possibilità di indire uno sciopero generale. A renderlo noto il leader del sindacato dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini, durante una conferenza stampa. La Fiom ha inoltre deciso di distribuire a tutti i dipendenti il testo dell' accordo di Pomigliano in tutti i luoghi di lavoro e ha inoltre convocato per martedì prossimo il comitato centrale. "Se questo nuovo governo ha qualcosa da dire di diverso dal precedente, lo faccia ora. Il tempo delle ipocrisie mi sembra concluso" ha detto inoltre Landini.
"E' una questione delicata che va trattata con grande attenzione" si è limitata a dire finora il ministro del Welfare, Elsa Fornero.

In giornata è intervenuta sulla decisione di Fiat anche il segretario generale della Cgil  Susanna Camusso: "Non è noto e non è conosciuto quale sia il piano industriale della Fiat, che continua a tentare di scaricare sui lavoratori le conseguenze delle sue non scelte" .

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Fim, Uilm e Fismic, invece, hanno inviato una lettera alla Fiat per chiedere un incontro urgente per mettere a punto un nuovo contratto per gli stabilimenti del Gruppo a
partire dal 2012 dopo la disdetta data ieri dall'azienda.  "Puntiamo ad accelerare i tempi - spiega il leader della Uilm Rocco Palombella - perché è indispensabile dare copertura contrattuale a tutti gli addetti del gruppo automobilistico in questione senza che si creino vuoti e problemi conseguenti.

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