Ultimatum Ue all'Italia: "Servono misure aggiuntive"

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Bruxelles invia a Roma un questionario nel quale si chiedono risposte concrete entro l'11 novembre. "L'attuale strategia - si legge nel documento - è insufficiente per raggiungere il pareggio di bilancio"

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"Servono misure aggiuntive alla manovra economica". Il monito all'Italia arriva da Bruxellesin una lettera inviata al ministro dell'Economia Giulio Tremonti dal commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn. Cinque pagine, in 39 punti dettagliati, il cui contenuto è stato anticipato da alcuni quotidiani.

La lettera è del 4 novembre e nell'introduzione si chiede all'Italia di fornire risposte entro l'11 novembre. "Vogliamo i dettagli delle misure promesse, compreso un piano d’azione concreto per la loro stesura, adozione e implementazione". Insomma alle parole di rassicurazione di Berlusconi ai vari summit internazionali devono seguire atti tangibili.

"Non riteniamo che il contesto economico assicuri il raggiungimento del pareggio di bilancio entro 2013, servono pertanto misure addizionali per raggiungere gli obbiettivi sui conti pubblici nel 2012 e 2013. Sono già state pianificate nuove misure e se sì, quali? Ci saranno ulteriori tagli alla spesa pubblica?" è l'incipit del documento.
Nelle cinque pagine seguenti si entra nel dettaglio. Un vero e proprio questionario su ogni aspetto dell'economia italiana: conti pubblici, debito, pensioni, riforma fiscale, mercato del lavoro. E l'Italia è a tutti gli effetti monitorata: ogni tre mesi il governo dovrà fare rapporto alla Ue e in parallelo il Fmi controllerà l'efficacia delle misure. Ora resta solo da vedere se il Presidente del Consiglio che dovrà rendere conto alla Ue sarà Silvio Berlusconi o qualcun altro.


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