Istat, il 43% delle famiglie pensa di stare peggio

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Un'indagine rivela come la percezione del proprio benessere sia peggiorata nell'ultimo anno. I più insoddisfatti sono i lavoratori autonomi, gli operai e gli abitanti delle regioni meridionali

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Il 43,7% delle famiglie italiane ritiene che la propria situazione economica sia peggiorata. Il dato si evince da un'indagine Istat secondo cui soltanto il 50,9% del totale delle famiglie giudica la propria situazione economica sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente. Il 49,5% delle persone di 14 anni e più, inoltre, si dichiara per niente o poco soddisfatta della propria situazione economica, percentuale in linea con il 2010.

Nel Nord la quota di residenti che sono soddisfatti della propria situazione economica è pari al 56,2%, mentre scende al 50,9% nel Centro e al 36,9% nel Mezzogiorno. La quota di individui insoddisfatti, invece, è pari al 41,9% nel Nord, al 47% nel Centro e al 61,1% nel Mezzogiorno.  Dal punto di vista territoriale, si può osservare come siano le famiglie residenti nel Nord (52,1%) e nel Centro (51,7%) a riportare una piu' frequente percezione di stabilità (contro il 48,5% del Mezzogiorno). Al contrario, le famiglie che dichiarano molto o un po' peggiorata la loro condizione si trovano piu' spesso nel Mezzogiorno (il 47,7% contro il 41,2% nel Nord e il 43,4% nel Centro).

La percezione delle famiglie è, comunque, molto diversificata rispetto alla condizione della persona di riferimento. Dichiarano, infatti, un peggioramento della propria situazione economica in misura superiore quelle con persona di riferimento lavoratore in proprio (un lavoratore che ha una propria impresa senza dipendenti nel cui ambito svolge anche lavoro manuale) od operaio: in questi casi, la quota di famiglie che riferiscono un peggioramento è pari, rispettivamente, al 43,1% e al 42,9%. Più difficoltosa ancora è la situazione delle famiglie la cui persona di riferimento è in cerca di occupazione: in questi casi la quota di famiglie che dichiara un peggioramento è pari al 61,6%.

Anche rispetto al giudizio sulle risorse economiche familiari, nel 2011, si registra una sostanziale stabilità delle opinioni: la percentuale di famiglie che affermano di disporre di risorse ottime o adeguate e' il 56,8%, mentre le famiglie che le ritengono scarse sono il 37% e insufficienti il 5,7%, percentuali che sono del tutto analoghe a quelle osservate nel 2010. Le famiglie residenti nel Nord esprimono giudizi piu' spesso positivi sulle risorse economiche a loro disposizione: il 62,4%, infatti, le ritiene ottime o adeguate, mentre nel Mezzogiorno tale quota scende al 47,8%.

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