Borse, vola lo spread. Marcegaglia: "Così non si va avanti"

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Il differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi segna un nuovo record e sfiora i 500 punti. Piazza Affari frena al momento del voto alla Camera sul rendiconto, poi chiude a +0,74%. L'Ue: "La situazione è preoccupante"

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Dopo la giornata di lunedì, in cui Milano è stata l'unica piazza europea a chiudere in territorio positivo, Piazza Affari ha vissuto una seduta positiva, ma caratterizzata da un clima attendista e nervoso, in vista del voto parlamentare sul rendiconto dello Stato.
Il governo ha ottenuto dalla Camera il via libera con 308 voti, risultato inferiore alla maggioranza assoluta di 316. I mercati hanno sospeso il fiato, tendendo l'orecchio a quanto accadeva a Roma, come testimoniato dai volumi degli scambi: un controvalore di poco più di 1 miliardo di euro prima del voto, 1,8 miliardi in chiusura.
Intanto, si registra un nuovo record dello spread tra i Btp e i Bund tedeschi che sfiora i 500 punti.

Piazza Affari - In chiusura, l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,74%, tornando brevemente sopra quota 16.000 punti (15.664,06 punti la chiusura, 16.023,41 punti il massimo intraday), soglia che era stata perduta il 4 novembre scorso. L'indice era arrivato a segnare un progresso di oltre tre punti percentuali, poco prima del voto, per poi ritracciare - prima timidamente, dopo con maggiore convinzione -, muovendosi in direzione opposta rispetto allo spread fra i rendimenti dei bond decennali italiano e tedesco. L'AllShare è avanzato dello 0,57%, mentre il Mid Cap ha perso lo 0,1%.

Borse europee - Chiusura positiva per le principali borse europee. Il Cac di Parigi ha terminato la seduta con un guadagno dell'1,28% rispetto alla chiusura del 7 novembre a 3.143 punti, l'Ftse 100 di Londra è avanzato dell'1,03% a 5.567 punti e il Dax di Francoforte è salito dello 0,55% a 5.961 punti.

Marcegaglia: "Non si può andare avanti con questo spread" - Dopo l'ennesimo record negativo dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è intervenuta la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: "Non sta a noi dire quali sono le decisioni politiche che verranno prese, ma diciamo con chiarezza che possiamo andare avanti con uno spread così, la situazione non è sostenibile".

Rehn: "Siamo molto preoccupati" - Sullo spread italiano è intervenuto anche il commissario agli Affari Economici Olli Rehn: "Siamo molto preoccupati dagli spread in Italia, ma non voglio commentare quale sia il livello drammatico. Per questo è essenziale che ora si facciano quelle riforme che rassicurino i mercati sulla solidità del Paese. Il fattore tempo è essenziale per l'Italia, dal momento che è stretta sotto la forte pressione dei mercati". E ha aggiunto: "La missione in Italia sarà solo il primo passo della sorveglianza che la Ue effettuerà sul Paese, che proseguirà con un monitoraggio regolare sul cammino delle riforme". Intanto il direttore dell'Fmi Christine Lagarde ha ribadito che il Fondo monetario internazionale (Fmi) invierà presto una missione in Italia per analizzare le misure proposte dal Paese per il superamento del problema del debito pubblico.


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