L’Europa avverte la Grecia: senza piano, fine degli aiuti

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, leader di Germania e Francia
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Fonti europee riferiscono che la "decisione di convocare un referendum crea incertezza e non appare compatibile con un nuovo esborso". Lo rivela il sito del quotidiano La Stampa. Intanto, in attesa del G20, pre-vertice con la Merkel e Sarkozy

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Il governo di Atene rischia di non vedersi erogare la sesta tranche, da 8 miliardi di euro, del piano di salvataggio del 2010. Lo rivela il sito online del quotidiano La Stampa. L'Unione europea, dopo l'annuncio fatto dal governo greco di voler indire un referendum sulle misure di austerità, ritiene che "non ci sono le condizioni per
pagare". "Lo statuto Fmi - dicono le fonti citate dalla Stampa- stabilisce che un versamento posso essere fatto solo in presenza di una sostenibilità dell'impegno".
"E' chiaro che la decisione di convocare un referendum crea un'incertezza per il Paese e per l'intera Eurozona, che non appare per nulla compatibile con un nuovo esborso". La convinzione di Bruxelles è che Papandreou "debba fare il referendum subito oppure non farlo". L'alternativa sarebbe la formazione di un governo di unità nazionale che garantisca il buon esito della consultazione.

Tutto avviene alla vigilia del G20 di Cannes, stravolto dalla crisi economica e dalla decisione di Papandreou di indire il referendum.
Intanto nella serata di mercoledì 2 novembre si tiene un pre-vertice tra la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese  Nicolas Sarkozy, il direttore generale dell'Fmi Christine Lagarde, il presidente della commissione europea Josè Manuel Barroso, il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy e quello  dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker.

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