Borse a picco, Piazza Affari sprofonda: -6,8%

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La decisione della Grecia di indire un referendum sul pacchetto di salvataggio Ue affonda i listini europei. Milano maglia nera: bruciati 22 miliardi. Nuovi record negativi per lo spread Btp-Bund. Il 2 novembre riunione d'emergenza Sarkozy-Merkel-Ue-Fmi

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Sui mercati si è scatenata la tempesta perfetta, innescata dal vento proveniente dalla Grecia dopo che il primo ministro Papandreou ha annunciato che il nuovo piano di aiuti per il Paese a rischio default sarà sottoposto a referendum, che concretamente significa una cosa sola: Atene intende rinviare unilateralmente la procedura della realizzazione dell'accordo con Ue, Bce e Fmi.
Una gelata che si aggiunge ai dubbi generati dall'ingente debito sovrano italiano, alle incertezze sulla tenuta del sistema bancario europeo proprio in riferimento alla Grecia con il rischio di dovere ricorrere a nuove ricapitalizzazioni e, in una giornata del genere, a dati macroeconomici statunitensi che non fanno vedere la fine del tunnel della crisi.
Risultato: dopo lo scivolone della vigilia, Borse del Vecchio Continente schiantate, con Piazza Affari di nuovo la peggiore dei grandi listini europei. Ma, soprattutto, spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi che appare fuori controllo, con i credit-default swap contro il rischio 'made in Italy' che volano a record storici.

Giù tutte le Borse - Milano, maglia nera, è in caduta libera e termina giù del 6,8% a 14.928,24 punti, dopo aver perso in giornata oltre il 7%. Piazza Affari risente dell'impennata record degli spread e del timore che un default greco possa trasformare l'Italia nella prima vittima del contagio. Precipitano anche Parigi che cede il 5,38% a 3.068,33%, Francoforte che arretra del 5% a 5.834,51 punti e Londra che perde il 2,21% a 5.421,57 punti. Atene affonda dell'8,14%, Madrid del 4,64% e Lisbona del 3,68%. Crollano i bancari, specie in Francia e in Italia, con Intesa a -15,8%, SocGen -17% e Bnp Paribas -13,2%.

Polemica sul referendum della Grecia - In Europa è polemica per la decisione della Grecia di indire un referendum sul pacchetto di aiuti Ue da 130 miliardi di euro. Barroso e Van Rompuy, nel "prendere atto" delle intenzioni delle autorità greche, si dicono "convinti" che l'accordo raggiunto in occasione del vertice del 27 ottobre sia "il migliore per la Grecia".
Il premier greco andrà al G20 di Cannes proprio per discutere della sua decisione di tenere un referendum in Grecia sul piano di salvataggio internazionale. Papandreou avrebbe parlato giovedì 27 ottobre della proposta di lanciare un referendum con la cancelliera Angela Merkel, la quale avrebbe espresso la sua "comprensione per la situazione in Grecia.
Intanto però ad Atene, sei membri di vertice del partito di governo hanno chiesto al primo ministro George Papandreou di dimettersi.

Juncker: con no al referendum rischio default - Se i greci voteranno no al referendum sul piano di salvataggio europeo "non escludo che la Grecia possa andare in bancarotta". Lo sostiene in un'intervista radiofonica il presidente dell'Eurogruppo, secondo il quale la proposta di un referendum aggiunge "un grande nervosismo e incertezza" a una situazione già poco sicura. Juncker fa sapere che al G20 di Cannes i leader mondiali discuteranno anche della questione del referendum greco.

Berlusconi: "Voci infondate sui colloqui con Merkel e Sarkozy" - Silvio Berlusconi è intervenuto martedì mattina con una nota per smentire le indiscrezioni pubblicate da Repubblica a proposito di un colloquio con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy e su un possibile aiuto all'Italia da parte della Russia. Il presidente del Consiglio ha anche detto che "sull'andamento negativo degli scambi influisce pesantemente la decisione greca".
Nella serata di martedì è stato però lo stesso premier, sempre con una nota, a spiegare di aver parlato al telefono con la Merkel, rassicurandola sulle misure che l'Italia adotterà per uscire dalla crisi.

Merkel-Sarkozy: applicare rapidamente accordo Ue -
Il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel "hanno deciso di ritrovarsi a Cannes mercoledì 2 novembre nel pomeriggio, per una riunione di consultazione con le istituzioni europee e il Fmi, oltre che per una riunione con le autorità greche". Lo riferisce una nota dell'Eliseo emessa al termine di un colloquio telefonico tra Sarkozy e la Merkel. Francia e Germania "sono determinate ad assicurare, insieme ai partner europei, la piena messa in atto, nel minor tempo possibile, delle decisioni adottate dal vertice (dell'eurozona della scorsa settimana), che sono oggi più che mai necessarie".

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