Borsa e titoli di Stato, Italia sotto assedio

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Il differenziale tra Btp e Bund tocca quote record. Dati allarmanti che arrivano dopo un lunedì nero segnato dall'attacco ai titoli italiani e dalla disoccupazione record. Draghi al debutto alla Bce. LA RASSEGNA STAMPA

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Titoli di Stato italiani sotto assedio, tassi Btp al 6,1%, Milano "maglia nera" a -3,8%. Dopo il lunedì nero delle Borse occhi puntati su Piazza Affari dove è iniziata un'altra giornata di tensione con un nuovo record negativo dello spread tra Btp e Bund tedeschi e un'apertura in forte calo. E l'inizio di settimana disastroso, segnato anche dagli allarmanti dati Istat sulla disoccupazione, occupa le prime pagine di tutti i giornali italiani (guarda la rassegna stampa nel video in alto).

Bce, Draghi al debutto -
In un momento che La Stampa definisce terribile inizia il mandato di Mario Draghi alla guida della Bce: "Per l'ex economista del Mit di Boston - scrive il quotidiano di Torino - sarà anzitutto una sfida politica e psicologica. Dovrà probabilmente dimenticarsi di essere italiano nel momento in cui il suo Paese di origine rischia di saltare per aria".

Il Sole 24 Ore: "Ci siamo messi in questo pasticcio da soli" - "I mercati peggiorano per almeno due motivi - spiega Roberto Napoletano, direttore del Sole 24 Ore - Il primo è che l'accordo europeo è meno progredito di quanto si attendevano gli investitori (...). Il secondo, purtroppo, riguarda noi". Per il quotidiano di Confindustria "la situazione italiana è quella che è, le cose da fare (le sanno tutti, le conosce bene di certo anche il nostro premier) sono state annunciate, ma si è aspettato più di due mesi non per farle bensì per riprodurle, in modo incompleto, in una lettera di impegni inviata e approvata con riserva dall'Unione Europea". Insomma, spiega, Napoletano: "Ci siamo messi in questo pasticcio da soli e da soli possiamo (dobbiamo) uscirne.

Corriere della Sera: "E' il giudizio dei mercati alla lettera del governo"  -
Duro anche il giudizio del Corriere della Sera che cerca di spiegare la giornata di passione a Piazza Affari con un commento di Massimo Mucchetti: "Lo spread dei Btp italiani con i Bund tedeschi, di nuovo oltre i 400 punti base, rappresenta il giudizio dei mercati sulla lettera di Silvio Berlusconi alla Ue". Secondo il quotidiano di via Solferino "Il placet di Bruxelles non ha fatto loro cambiare idea, perché la Ue non avrebbe comunque potuto rispedirla al mittente: sarebbe stato il disastro immediato".

Repubblica: "Silvio si aggrappa all'aiuto europeo" -
Repubblica cerca di analizzare le mosse del governo. Lo fa con un retroscena in cui spiega che Silvio Berlusconi oltre al sostegno di Germania e Francia spera di poter contare anche su quello della Russia: "Berlusconi ha raccontato di aver avuto da Putin precise rassicurazioni sull'aiuto del Cremlino in caso di bisogno", spiega Francesco Bei che riporta anche questo virgolettato del premier: "Pensate - avrebbe riferito il Cavaliere agli amici - che Putin mi ha persino proposto di candidarmi a premier da loro!".
Frasi smentite, martedì 1, da Silvio Berlusconi: "Il presidente - si legge in un comunicato - non ha mai detto che conta sull'appoggio della Russia e del presidente Putin per risolvere la crisi finanziaria globale. E' destituita di ogni fondamento anche la voce di colloqui riservati tra il presidente del consiglio, il Cancelliere Merkel e il presidente Sarkozy dopo il consiglio europeo di mercoledì scorso. Come destituite di ogni e qualsiasi fondamento sono le ricostruzioni apparse su alcuni quotidiani in merito a fantasiosi e inverosimili propositi di cambi al vertice del ministero dell'economia".

Romani: "Cento idee a costo zero per la crescita" -
Cerca di rilanciare l'azione del governo Paolo Romani, ministro dello Sviluppo economico, che annuncia a Corriere della Sera e Qn: "Approveremo una lista di cento cose a costo zero per rilanciare la crescita dell'economia. Credo che già questa settimana faremo uscire qualcosa". Il decreto sviluppo, spiega il ministro, "arriverà presto, ma è talmente articolato e complesso che potrebbero essere più provvedimenti".  "Il provvedimento conterrà interventi a costo zero, le risorse per fare altro dovremo trovarle altrove", dice Romani. La tassazione dei capitali italiani in Svizzera, aggiunge, "può essere un'ipotesi positiva, ci stiamo lavorando da tempo". In merito alle dismissioni e alle privatizzazioni, "possiamo immaginare di vendere tutto: l'Enel, l'Eni, anche la Rai. Ma prima dobbiamo cercare di vendere il patrimonio immobiliare pubblico".

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