Crisi: borse a picco, disoccupazione alle stelle

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Lunedì nero per i mercati: Piazza Affari perde il 3,82%, spread Btp-Bund sopra quota 400. L’Istat: in Italia nel mese di settembre il tasso di disoccupati nella fascia tra i 15 e i 24 anni è salito al 29,3%. E una donna su due non lavora

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I rinnovati timori per la crisi del debito europeo e l'incertezza sulle risposte fornite dalle autorità alla crisi spingono le borse europee a una chiusura in forte calo. A essere maggiormente penalizzati sono i titoli bancari e a indossare la maglia nera è Milano, piazza sulla quale il comparto ha un peso maggiore. L'indice Ftse Mib di Piazza Affari perde il 3,82% a 16.017,73 punti. Male anche il differenziale tra il titolo di Stato italiano e l'omologo tedesco che sfonda la soglia dei 410 punti (guarda il servizio di SkyTG24).

Ma è un lunedì nero anche per quanto riguarda il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione a settembre è balzato all'8,3%, dall'8% di agosto. Lo rileva l'Istat in base a stime provvisorie, sottolineando che così il tasso di disoccupazione si riporta ai livelli del novembre 2010. I più colpiti sono soprattutto i giovani tra i 15 e i 24 anni, una fascia in cui il tasso di disoccupazione è salito al 29,3%, dal 28,0% di agosto. Si tratta del dato più alto dal gennaio 2004, ovvero dall'inizio delle serie storiche.

Inattiva una donna su due - "L'aumento della disoccupazione coinvolge in misura analoga sia gli uomini che le donne. Per entrambi i generi il relativo tasso di disoccupazione aumenta di 0,3 punti percentuali", spiega un ricercatore Istat. Più in particolare, il tasso di disoccupazione maschile aumenta di 0,3 punti percentuali nell'ultimo mese, portandosi al 7,4%; anche quello femminile mostra un aumento della stessa entità e si attesta al 9,7%. Rispetto all'anno precedente il tasso di disoccupazione maschile sale di 0,2 punti percentuali e quello femminile di 0,3 punti percentuali.
Dai dati dell’Istituto nazionale di Statistica emerge però che quasi una donna su due in Italia né lavora né è in cerca di un posto, ovvero non rientra né nella fascia degli occupati né in quella dei disoccupati. Infatti, l'Istat, nelle stime provvisorie, rileva che a settembre il tasso di inattività femminile è pari al 48,9%, mentre quello maschile si attesta a 26,9%.

Sale la disoccupazione in tutta la zona Euro - Dai dati resi noti dall'Eurostat emerge un incremento generale a settembre dei senza lavoro in tutta la zona euro. L'aumento più alto è registrato dalla Spagna, seguita subito dopo dall'Italia: nell'Eurozona dal 10,1% sale al 10,2%, nella Ue a 27 dal 9,6% al 9,7%, e in Italia dall'8% all'8,3%.

Inflazione record - Nel mese di ottobre l'aumento dell'Iva dal 20 al 21% fa crescere l'inflazione in termini tendenziali al livello più alto da tre anni a questa parte.
Secondo i dati provvisori di Istat, l'indice Nic dei prezzi al consumo è salito dello 0,6% rispetto a settembre, il livello più alto da giugno 1995. Su base tendenziale l'inflazione è pari al 3,4%, massimo da ottobre 2008.  "La crescita dell'inflazione rispecchia gli effetti della manovra. L'aumento dell'Iva incide su metà del paniere", spiega un ricercatore Istat.
In particolare, ad ottobre la benzina è aumentata del 17,8% (dal +16,3% di settembre) su base annua, mentre è salita dello 0,8% su base mensile, il gasolio per i mezzi di trasporto è salito del 21,2% (dal +19,2% di settembre) ed è aumentato dell'1,7% sul piano congiunturale.

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