L'Ue all'Italia: per la crescita servono riforme strutturali

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Il portavoce del commissario Rehn: "Non parlerei di pressioni, ma di un forte incoraggiamento". Intanto Confindustria torna ad incalzare il governo: "Fate in fretta". E il presidente dell'Eurogruppo Junker dice: "L'Europa sta dando un'immagine disastrosa"

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L'Italia ha "fondamentali economici solidi" ma sarebbero necessarie "ulteriori riforme strutturali che potrebbero aumentare il suo potenziale di crescita".
E' quanto sostiene il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, invitando il nostro governo a fare qualcosa di più per far ripartire l'economia.
"Non parlerei di pressioni sull'Italia, ma solo di un forte incoraggiamento", ha aggiunto.

L'invito dell'Unione Europea arriva nelle stesse ore in cui Confidustria torna a chiedere maggiore incisività sullo sviluppo.
"Abbiamo chiesto al governo di fare in fretta, perché il tempo è scaduto, la situazione si fa ogni giorno più pesante", dice la leader degli industriali Emma Marcegaglia, che aggiunge "Abbiamo bisogno di cose più profonde" di quanto fin qui emerso e "ancora non ci sono".

E di crisi e di ripresa parleranno anche i primi ministri europei nel summit che si svolgerà domenica 23 ottobre. Un summit, questo che rischia di essere rinviato per il mancato accordo tra Francia e Germania.
Anche per questi tentennamenti, probabilmente, Jean Claude Junker, presidente dell'Eurogruppo, ha detto che "l'Unione Europea sta dando un'immagine disastrosa". "La Ue - ha aggiunto - non sta dando un esempio di leadership che funziona bene".


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