La crisi turistica del Giappone? Si supera con i blogger

Economia
Turisti giapponesi a bordo di una crociera nel nord del Paese. Dopo lo tsunami il numero di visitatori internazionali è sceso del 31% - Credits: Getty Images
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Dopo il terremoto e l'emergenza di Fukushima, tra le misure allo studio per attirare nuovi visitatori c'è anche quella di regalare voli a utenti che poi descriveranno on line la loro esperienza di viaggio

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di Raffaele Mastrolonardo

La notizia, diffusa dai media internazionali, ha galvanizzato gli appassionati del Giappone di tutto il mondo. La successiva precisazione ha un po' raffreddato gli entusiasmi ma non ha del tutto cancellato le speranze. Il governo nipponico sta infatti valutando (ma non ha ancora deciso in modo definitivo) la possibilità di offrire a blogger celebri di varie nazioni del globo voli gratis per l'Impero del Sol Levante. L'auspicio dei governanti è che i reportage digitali di questi turisti armati di zaino, laptop e smartphone stimolino viaggi e soggiorni a Tokyo e nel resto del Paese, dando così impulso ad un settore del turismo ancora in crisi dopo il terremoto e l'emergenza nucleare che nel marzo scorso hanno colpito il Paese.

Voli gratis? - I blogger innamorati del Sol Levante dovranno tenere le dita incrociate fino a primavera. Secondo l'Agenzia giapponese per il Turismo – che ha dovuto specificare meglio le proprie intenzioni dopo avere ricevuto migliaia di richieste tramite le ambasciate di tutto il mondo - l'iniziativa non è destinata a partire prima dell'aprile prossimo e deve ancora essere approvata dal governo che sta analizzando l'impatto economico dell'idea. Sulla base di quanto riportato da un blog del Wall Street Journal dedicato agli affari giapponesi, rispetto all'annuncio iniziale che parlava di 10mila voli gratis, i termini potrebbero mutare e i viaggi aerei gratuiti (comunque in classe economica) diminuire sensibilmente. Qualunque sia la forma in cui la proposta sarà eventualmente approvata le autorità giapponesi ne daranno notizia – insieme alle procedure per candidarsi ai viaggi – sul sito dell'Agenzia o sulle pagine Facebook che l'Organizzazione nazionale per il turismo giapponese ha aperto in varie lingue.

Viaggi in crisi – Gli ultimi dati ufficiali disponibili dicono che ad agosto le presenze straniere in Giappone sono calate del 31 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La diminuzione è inferiore rispetto ai giorni immediatamente successivi al terremoto - quando si registrò un - 62,5 per cento ad aprile e un – 50,4 % a maggio - ma si tratta comunque di una caduta consistente. A preoccupare, in particolare, è il ribasso del 40 per cento dei turisti cinesi che rappresentano il secondo gruppo nazionale per numero di visitatori (dopo la Corea del Sud) e sono al quarto posto nella classifica dei viaggiatori più spendaccioni (dopo russi, francesi e tedeschi). Sull'attrazione dei vicini cinesi il governo giapponese ha scommesso da tempo e recentemente ha facilitato le procedure per la concessione di visti agli abitanti della Repubblica popolare.

Gli appelli - Quella dei blogger sarebbe una delle varie iniziative che le autorità giapponesi hanno messo in campo per stimolare la rinascita del turismo dopo la tragedia del marzo scorso.  Tra queste ci sono anche gli appelli di star internazionali – tra cui Lady Gaga - e la diffusione di informazioni sui livelli di radiazione nel Paese. La speranza è quella di riportare il turismo ai livelli pre-sisma, come sta accadendo ad altri aspetti dell'economia nipponica. Un auspicio in tal senso arriva dai lettori del quotidiano inglese The Guardian che per il 2011 hanno votato il Giappone – come già lo scorso anno – la meta preferita tra quelle più distanti.

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