Trichet: "La crisi si è aggravata, bisogna agire in fretta"

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Il presidente della Banca centrale europea avverte: "Il problema è sistemico e nelle ultime tre settimane la situazione è ulteriormente peggiorata. Le istituzioni devono intervenire, non possono permettersi ulteriori ritardi". VIDEO

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"La crisi, che ora è sistemica, nelle ultime tre settimane è peggiorata e lo stress sovrano è passato dalle economie più piccole a quelle di alcuni dei Paesi più grandi della Ue. Le istituzioni devono agire rapidamente, senza ulteriori ritardi che altrimenti aggraveranno la situazione": lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Jean Claude Trichet in un'audizione al Parlamento Ue. “Sono aumentati i rischi di liquidità e di finanziamento delle banche e l'Efsf (European Financial Stability Facility) può essere utile per ricapitalizzare gli istituti" ha aggiunto. Per il presidente della Bce “la potenza di fuoco del fondo salva-Stati Efsf deve essere aumentata ma non è appropriato che sia la Bce a fornire la 'leva finanziaria', i governi hanno tutti mezzi per agire da soli”

Secondo Trichet, "segnali di stress sono evidenti in molti mercati dei bond europei, mentre l'alta volatilità dei mercati azionari indica che le tensioni si sono sviluppate nei mercati dei capitali di tutto il mondo". Il rinvio del vertice Ue è utile se la Ue sarà finalmente in grado di trovare risposte chiare ai due problemi urgenti, la crisi dei debiti e la ricapitalizzazione delle banche, su cui abbiamo i minuti contati".

La troika: "Da novembre sesta tranche di aiuti alla Grecia" - La Grecia dovrebbe ricevere la prossima tranche degli aiuti finanziari internazionali necessaria per evitare il default sovrano - 8 miliardi di euro - all'inizio di novembre. Lo dice una nota congiunta degli ispettori della 'troika', missione della Commissione europea insieme a Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea, al termine della settimana di indagini per fare il punto sul quadro di bilancio e sul programma delle riforme. "Quando l'Eurogruppo e il consiglio esecutivo Fmi avranno approvato le conclusioni della quinta revisione la prossima tranche da 8 miliardi (5,8 miliardi dai paesi della zona euro e 2,2 miliardi dal Fondo) sarà disponibile, più presumibilmente all'inizio di novembre" dice il comunicato.
"Il successo del programma continua a dipendere dalla mobilizzazione di adeguate risorse finanziarie con il coinvolgimento del settore privato e pubblico" aggiunge.

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