Fiom, sciopero nazionale venerdì 21 ottobre

1' di lettura

Il sindacato guidato da Maurizio Landini ha deciso uno stop di otto. "C'è un aumento di cassa integrazione, dismissioni e licenziamenti. Fiat non è un caso isolato". Manifestazione a Roma

Guarda anche:
Fiat e sindacato: un secolo di storia versione Beautiful Lab
Fiat-Confindustria: cronaca di un divorzio annunciato
La lettera di Marchionne alla Marcegaglia

L'assemblea dei delegati della Fiom ha accolto la proposta della segreteria per lo sciopero nazionale di otto ore per venerdì 21 ottobre di tutti i lavoratori del gruppo e della componentistica, con manifestazione a Roma. La proposta è stata approvata all'unanimità. Il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, annunciando lo sciopero spiega come si tratti di una "decisione importante". D'altra parte, ha spiegato, oggi siamo "alle prese non con assunzioni, ma con un aumento della cassa integrazione, dismissioni e licenziamenti". E ha aggiunto: "Fiat non è un caso isolato". Per Landini il tentativo in atto sta nel "introdurre in Italia il modello americano, un modello che però ha fallito".

In particolare Landini esprime preoccupazione per quello che accadrà dal 1 gennaio 2012, data in cui è prevista l'uscita della Fiat da Confindustria. Secondo il segretario generale della Fiom c'è il rischio che il contratto di primo livello di Pomigliano sia esteso a tutti gli altri soggetti e il Lingotto, ha evidenziato, potrebbe annunciare l'adesione a quell'accordo anche con una "semplice comunicazione". Landini, infatti, ha osservato come l'obiettivo della Fiat "è far fuori il sindacato che gli si oppone". Inoltre, il leader delle tute blu della Cgil, ha affermato come lo sciopero sia anche l'occasione "per una battaglia senza quartiere contro l'articolo 8 della manovra".

Leggi tutto