Marcegaglia: "Risposte o lasciamo i tavoli col governo"

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Il mondo delle imprese presenta il manifesto per la crescita. Sono 5 le priorità indicate: spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessione del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia

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Il mondo delle imprese presenta il manifesto delle cinque priorità per il paese e lancia un
ultimatum al Governo. "Subito le risposte oppure lasceremo i tavoli", ha sintetizzato la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, illustrando il Progetto per le imprese per l'Italia (leggi qui il Pdf):  documento, condiviso da viale dell'Astronomia, Abi, Rete imprese, Alleanza Cooperative ed Ania per rilanciare l'economia.
"Non ci sostituiamo alla politica ma diciamo che servono riforme urgenti coraggiose e profonde" ha proseguito Marcegaglia sottolineando come non ci sia più tempo e che "il Paese ha bisogno di una politica economica diversa".

Le cinque priorità indicate nel manifesto riguardano "spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessione del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia", ha spiegato il presidente di ReteImprese Italia, Ivan Malavasi.
"L'Italia si trova davanti a un bivio", ha detto ancora Malavasi, nella conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche la presidente degli industriali e il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari. "Si può scegliere - ha proseguito il presidente di ReteImprese Italia - fra la strada delle riforme e della crescita in un contesto di stabilità dei conti pubblici, o viceversa, scivolare ineluttabilmente verso il declino economico e sociale".
"Possiamo anche dare la nostra disponibilità, in via del tutto eccezionale, per una patrimoniale ma solo se servirà a diminuire le tasse per lavoratori e imprese" ha poi aggiunto Emma Marcegaglia.  Su quest'ipotesi si dichiara però contrario il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Uguale contrarietà alle ipotesi di intervento sulle pensioni, paventate dal Manifesto delle imprese.

Intanto, venerdì 30 settembre l'Istat ha reso noti i dati sulla disoccupazione ad agosto. (QUI I DATI). Il tasso dei senza lavoro si attesta al 7,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio e di 0,4 punti su base annua. Cresce invece di 0,1 punti percentuali su base congiunturale il tasso di disoccupazione giovanile, pari al 27,6%.

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