I Paesi europei al G20: "Aumenteremo il fondo salva-Stati"

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I ministri della zona Ue: adotteremo tutte le azioni necessarie per dare una risposta forte alla situazione economica. Moody's taglia di due note il rating di 8 banche greche

(in fondo all'articolo tutti i video sulla crisi economica mondiale)

Una "risposta forte e coordinata per affrontare le nuove sfide dell'economia mondiale". E' l'impegno che assumono i ministri delle finanze e i governatori della banche centrali del G20, assicurando che "prenderanno tutte le misure necessarie per preservare la stabilità del sistema bancaria e dei mercati finanziari".
Un impegno anche per la crescita economica, che va sostenuta così come va contenuta la crisi europea del debito: "I paesi dell'area euro - si legge nel comunicato del G20 diffuso al termine della cena dei ministri e dei governatori a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) - stanno attuando le decisioni prese il 21 luglio 2011 e adotteranno le azioni necessarie per aumentare la flessibilità dell'Efsf e massimizzare il suo impatto per gestire il contagio entro al prossima riunione", in programma alla metà di ottobre a Parigi.

Le difficoltà in Europa, con lo spettro del default della Grecia, e la paura di una nuova recessione hanno affondato le borse nelle ultime sedute di giovedì 22 settembre, con il Dow Jones che ha archiviato la peggiore due giorni dal 2008. Le borse europee si sono poi riprese nella seduta del 23 settembre, chiudendo in rialzo.
Un comunicato alla fine dei lavori della cena del G20 non era atteso ma "l'importanza della situazione" e le "turbolenze sui mercati" - afferma il ministro delle finanze francese, Francois Baroin - "ci hanno spinto alla diffusione".
Baroin evidenzia inoltre come nel corso dei lavori sia stata avanzata l'idea di includere lo yuan nel paniere di valute che determina gli Sdr (Special Drawing Rights), la moneta del Fmi.

"Un piano d'azione comune" - Il G20 si impegna a un "piano d'azione comune, ambizioso, in cui ognuno farà la sua parte a sostegno della crescita" e all'attuazione di piani di "risanamento credibili". "Siamo impegnati a prendere tutte le misure necessarie per preservare la stabilità del sistema bancario e dei mercati finanziari. Assicureremo che le banche siano adeguatamente capitalizzate e abbiano un accesso sufficiente ai fondi necessari per affrontare gli attuali rischi e per attuare Basilea 3. Le banche centrali continueranno a restare pronte a fornire liquidità alle banche. Le politiche monetarie manterranno la stabilita' dei prezzi e continueranno a sostenere la crescita".

Moody's taglia il rating di 8 banche greche - Intanto Moody's ha reso noti di avere tagliato il rating di otto banche greche di due note. In particolare, l'agenzia ha ridotto da 'B3' a 'Caa2' il rating di National Bank of Greece (NBG), EFG Eurobank Ergasias (Eurobank), Alpha Bank (Alpha), Piraeus Bank (Piraeus), Agricultural Bank of Greece (ATE) e Attica Bank e ha ridotto da 'B1' a 'B3' il rating di Emporiki Bank of Greece (Emporiki) e General Bank of Greece (Geniki).

Borse in rialzo - Chiusura di seduta positiva per Piazza Affari, che è apparsa piuttosto volatile nel corso della giornata. Il Ftse Mib ha guadagnato l'1,36% a 13.664 punti tra scambi in crescita per 2,62 miliardi di euro di controvalore. Partita in rialzo, la piazza milanese ha subito una defaillance a metà seduta, per riprendersi poi con l'avvio di Wall Street, trascinata anche dalla riduzione del differenziale tra Btp e Bund sotto quota 390 punti base. Una manna per le banche, che, a parte il Banco Popolare, hanno segnato rialzi da capogiro all'indomani di un vero e proprio terremoto.
Chiudono in positivo anche Parigi, Francoforte e Londra.


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