Crisi, i mutui diventano più cari. Ecco perché

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Chiedere un prestito per acquistare un immobile è diventato più oneroso. Lo confermano i dati dell’Abi. Il rincaro è dovuto anche alle tensioni sui titoli di Stato: le banche stanno infatti scaricando i costi maggiori sui clienti

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Tassi dei nuovi mutui in evidente crescita: dalla media del 3,09% di maggio si è passati al 3,5% di agosto, con un aumento progressivo in giugno (3,16%) e luglio (3,22%). E' quanto emerge dal consueto rapporto dell'Abi. Secondo gli analisti dell' Associazione bancaria italiana , nelle ultime settimane si sta assistendo a un incremento delle richieste di mutui a tasso fisso. Ciò spiega in parte la crescita dei tassi. Ma dietro i mutui più cari ci sono anche le tensioni sui titoli di Stato. Gli istituti di credito da qualche tempo stanno scaricando infatti sui loro clienti i maggiori costi che devono affrontare per finanziarsi. Costi maggiori dovuti al fatto che le obbligazioni dello Stato vengono considerate più rischiose dal mercato perché il loro valore è sceso in seguito al cosiddetto aumento dello spread Btp-Bund. E poiché le banche italiane hanno molti titoli emessi dal Tesoro, i loro portafogli sono considerati meno solidi. Così sul consumatore ricadono le maggiori spese affrontate dagli istituti.

Il direttore marketing di Mutui online Roberto Anedda

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