Pil fermo e pochi consumi, l'economia italiana non decolla

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Il Ministero del Tesoro rende note le previsioni per i prossimi anni: la crescita è lenta e il debito pubblico alle stelle. Ma entro il 2013 si raggiungerà il pareggio di bilancio

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Crescita bassa e rallentamenti nei consumi delle famiglie italiane. Ma il pareggio di bilancio arriverà nel 2013. Sono le previsioni del Consiglio dei ministri e del Ministero del Tesoro, pubblicate nella nota di aggiornamento al Def (documento di Economia e Finanza). In linea con i dati dei principali istituti internazionali e della Commissione Ue, il Tesoro rivede al ribasso le stime sul Pil italiano. Quest'anno la crescita si fermerà allo 0,7% e l'anno prossimo scenderà allo 0,6%. La risalita inizierà nel 2013 per arrivare all'1,2% annuo nel 2014. La conseguenza di una crescita vicina allo zero potrebbe causare un rallentamento dei consumi, si legge nella nota.

Per quanto riguarda il debito pubblico, quest'anno si attesterà al 120,6% in rapporto al prodotto interno lordo, ma dovrebbe calare al 112,6% entro il 2014. La pressione fiscale è invece prevista in aumento. Al momento è al 42,7% del Pil ma salirà al 43,7% nel giro di tre anni. In compenso, il taglio delle agevolazioni fiscali, porterà nelle casse del fisco circa 20 miliardi di euro entro il 2014. La buona notizia arriva dal calo del deficit, che sarà azzerato entro il 2013. Il ministero del Tesoro è quindi sicuro di arrivare al pareggio di bilancio in due anni.

La nota di aggiornamento è anche un'occasione per difendere la manovra economica appena varata dal governo. "Era necessaria per contrastare l'aumento dello spread tra i titoli italiani e quelli europei. Potrebbe produrre effetti non positivi sul livello di attività economica nel breve periodo. I benefit sulla crescita si faranno sempre più consistenti con il passare del tempo".

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