Ocse: l'economia italiana è ferma

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L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico: battuta d'arresto per la ripresa economica, il Pil arretra. Trichet: "Mai fatto diktat all'Italia"

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L'Ocse promuove la manovra, ma avverte: l'economia mondiale è vicina alla stagnazione. Questo il nuovo allarme lanciato dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che sottolinea che "la ripresa nel secondo trimestre si è quasi arrestata in molte economie dell'area". Nell'Interim Assessment diffuso giovedì 8 settembre, rivede anche al ribasso le precedenti stime di crescita. Per gli Stati Uniti e per l'Area Euro la crescita nella prima parte del 2011 è stata più debole del previsto, mentre la ripresa in Giappone, dopo il disastroso terremoto, si è rivelata meno negativa delle previsioni. Anche in Cina la crescita "si è indebolita".

Pil dell'Italia risente del rallentamento generale - "Le misure approvate vanno nella giusta direzione", ha detto Pier Carlo Padoan, capo economista dell'Ocse notando che
l'ammontare degli interventi approvati nella manovra è superiore a quanto previsto inizialmente. "Prima di tutto la decisione di introdurre un vincolo stringente (per il pareggio di bilancio) nella Costituzione, poi la scelta di aumentare l'età pensionabile delle donne, da ultimo la decisione di abolire de facto  uno dei livelli di governo locale - le province - che, una volta attuata, permetterà molti risparmi e taglierà di molto la burocrazia", ha elencato l'economista dell'organizzazione parigina. "Le misure vanno quindi nella giusta direzione".
Nell'Outlook l'Ocse ha però tracciato uno scenario di crescita piatta per l'economia italiana nel secondo semestre. Secondo l'organismo internazionale, in termini annualizzati, il Prodotto interno lordo dell'Italia dovrebbe vedere una variazione negativa di 0,1% nel periodo luglio-settembre e un incremento di 0,1% nei tre mesi ottobre-dicembre.
In base alla metodologia di calcolo Ocse, la crescita annualizzata dell'Italia è stata pari a 0,6% nel primo e 1,0% nel secondo trimestre.
Per quanto riguarda l'Italia, l'Ocse corregge le stime anche per la prima parte del 2011: rispetto al +1,1% del primo trimestre e +1,3% del secondo (delle precedenti stime), ora il dato della crescita scende rispettivamente a +0,6% e +1,0%.

Descrivendo lo scenario contenuto nell'Interim Outlook per l'economia mondiale, Padoan ha detto nel corso della conferenza stampa che "é un imperativo" per i governi avere in via di attuazione dei piani di consolidamento fiscale a medio termine. Ma i politici devono anche essere pronti ad agire se si verificassero eventi negativi di breve termine che mettessero a rischio il processo di consolidamento nel medio termine.

La disoccupazione diventa strutturale - I miglioramenti nel mercato del lavoro nei Paesi Ocse, inoltre, stanno "svanendo" e "l'alta disoccupazione di lungo termine pone il rischio che diventi un fattore radicato. Le riforme strutturali del mercato del lavoro sono necessarie per evitare che la disoccupazione 'ciclica' diventi strutturale".

Trichet: "Mai fatto diktat all'Italia" - In giornata è intervenuto anche il presidente della Bce Jean Claude Trichet che, parlando della manovra italiana, ha detto che è arrivata "dopo alcune esitazioni, alcune complessità alla fine si e' visto qualcosa che va nella direzione dell'impegno iniziale". Il banchiere ha spiegato che "all'Italia come a tutti i governi abbiamo detto che devono realizzare integralmente le misure annunciate, muoversi in anticipo rispetto agli eventi, e se ci sono nuove decisioni da prendere, verranno prese". Il presidente della Bce ha quindi negato di aver mai imposto alcun diktat all'Italia e riguardo alla famosa lettera inviata al governo italiano ha spiegato che "si tratta di messaggi, non dettiamo alcunché per definizione, non imponiamo nulla, consideriamo nostro dovere dire a tutti i governi che devono rispettare il Patto di stabilità e di crescita". Nella situazione italiana - ha spiegato Trichet - "abbiamo analizzato la situazione, riflettuto su cosa fosse importante per ristabilire il merito di credito".

"Compito della Bce non è sostituirsi ai governi" - Trichet ha quindi risposto a chi criticava l'intervento della Bce sui mercati per aiutare i titoli di stato italiani e di altri paesi.  La Banca centrale europea "sta facendo il suo lavoro" e ha "mantenuto la stabilità dei prezzi per quasi 13 anni" ha affermato  Trichet. "Abbiamo assicurato impeccabilmente la stabilità dei prezzi", ha risposto Trichet alzando il tono della voce. E in Germania "l'abbiamo assicurata meglio di quanto sia stato fatto nei precedenti 50 anni". Il ruolo delle banche centrali, ha spiegato, è quello di "assicurare un solido ancoraggio alla stabilità" e "non possono sostituire i governi".

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