Borse, Milano maglia nera d'Europa (-1,98%)

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Raffica di sospensioni per ribasso a Piazza Affari. Negativi anche gli altri listini europei, tranne Londra. Ma Barroso assicura: "Usciremo più forti da questa crisi"

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Dopo il tonfo di lunedì 5 agosto, i mercati europei aprono sotto il segno dell'incertezza. In mattinata dall'estremo oriente arrivano le chiusure in negativo di Tokyo (-2,21%), Taiwan (-2,44%) e delle altre piazza asiatiche. Milano apre  leggermente in negativo (-0,41%) per poi continuare con un andamento altalenante tra segno positivo e segno negativo fino a chiudere a -1,98%, mentre  diversi titoli vengono sospesi per eccesso di ribasso. Tra i titoli congelati banche come UniCredit, Intesa SanPaolo, Mps e Bpm, mentre tra gli industriali spunta Fiat Industrial e la finanziaria della famiglia Agnelli, Exor.

Borse europee
-  Le borse europee vanno un po' meglio: Londra resta stabile, mentre Parigi e Francoforte perdono diversi decimali, e nessuno tocca il saldo negativo di Milano.

Spread tra titoli di stato
- Parte male anche lo spread tra Btp e Bund, rimasto nelle prime ore della mattinata sopra i 370 punti, per poi scendere a metà giornata a 365 punti.

Le parole di Barroso - Intanto da Bruxelles arrivano parole rassicuranti da Barroso. L'Europa uscirà "più forte" dalla crisi attuale nella zona euro, sostiene il presidente della Commissione europea. "Penso che l'Europa uscirà da questa crisi più forte perché ora tutti, a sinistra e a destra, sono accordo nell'affermare che in Europa abbiamo bisogno di riforme strutturali per diventare più competitivi", ha detto Barroso nel corso della sua prima visita in Australia.
"Noi facciamo progressi - ha proseguito -, nel realizzare una zona euro meglio integrata, e allo stesso tempo esiste, oggigiorno, un consenso in Europa sulla necessità di promuovere lo stesso risanamento di bilancio e le riforme strutturali indispensabili per la concorrenza". Barroso stima inoltre che la moneta unica non sia minacciata dalla crisi del debito sovrano: "Sono assolutamente certo che sopravviverà", ha detto. "C'è un impegno totale di tutti i paesi dell'Eurozona per la stabilità finanziaria nell'area euro. E infatti l'euro resta una divisa molto stabile e forte", ha aggiunto.

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