Piazza Affari chiude a -4,83%. Vola lo spread

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Giornata nera per la Borsa di Milano, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi supera quota 370 punti. Moody's: il rating dell'Italia è sotto osservazione. Male anche Parigi, Londra, Francoforte. Blitz di manifestanti a palazzo Mezzanotte. LE FOTO

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Giornata nera per le Borse europee con il cattivo andamento dell'economia americana e i timori sulla crisi del debito che affondano i listini del Vecchio Continente. Sprofonda Piazza Affari, trascinata giù soprattutto dal settore bancario.

Piazza Affari ai minimi da marzo 2009 - La Borsa di Milano - che in giornata ha vissuto momenti di tensione per l'irruzione di alcuni manifestanti (guarda la fotogallery) - chiude a -4,83%, finendo col bruciare 16,3 miliardi di euro in capitalizzazione. Il listino milanese ha segnato così un altro record negativo, tornando sui minimi di fine marzo 2009. Nel corso della seduta (guarda tutti gli indici) alcuni titoli, tra cui quello Mediaset, sono stati sospesi per eccesso di ribasso e non arrivano buone notizie neppure dallo spread (scopri cosa è) tra i Btp decennali e i bund tedeschi, che supera quota 370 punti base.

L'Europa manda in fumo 253,7 miliardi
- Non vanno meglio le altre piazze europee. Francoforte cede il 5,28% a 5.246,18 punti (il livello più basso degli ultimi due anni) e Parigi perde il 4,73% a 2.999,54 punti. Chiusura in rosso anche per Londra, che perde il 3,58%. Tra le peggiori d'Europa, le banche britanniche Barclays e Rbs.
L'indice d'area Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali listini del Vecchio Continente, lascia sul terreno il 4,14% e le Borse europee mandano in fumo 253,7 miliardi di euro in capitalizzazione.

Moody's: "Italia a rischio declassamento" - Il rating dell'Italia "è attualmente Aa2 ed è sotto osservazione per un declassamento". Lo afferma l'agenzia Moody's in una dichiarazione, dopo le voci circolate sul mercato negli ultimi giorni che davano vicino un possibile declassamento del paese. Moody's aveva posto sotto revisione il rating italiano Aa2 in vista di un possibile declassamento il 17 giugno.

Trichet: "Ue sanzioni chi non risana i bilanci" - Proprio per fronteggiare la mancanza di fiducia e il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, suggerisce interventi da parte dell'Unione europea per quei Paesi che non prendono misure adeguate di risanamento dei bilanci. Trichet, intervenendo a un convegno all'istituto Montaigne di Parigi, lancia questa proposta nell'ambito di una nuova governance economica europea, per la quale chiede un accordo per il rafforzamento del patto di stabilità e di crescita e un eventuale scorporo del settore finanziario dal rischio di debito sovrano.

Draghi: "Acquisto di titoli da parte della Bce non scontato" -
L'Ue ha commentato con favore le proposte di Trichet, e il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi ribadisce la necessità di "essenziali politiche per accelerare la crescita" in Europa e chiede ai governi europei di "implementare in modo fermo e tempestivo" gli impegni per favorire il risanamento di bilancio. I Paesi dell'Eurozona, aggiunge, "non devono dare per scontato"
l'acquisto di titoli sovrani messo in campo dalla Bce. Si tratta infatti di un programma "temporaneo che come ha sottolineato Trichet, non può essere usato per aggirare il
principio fondamentale di disciplina di bilancio". Draghi avverte che "la solvibilità degli Stati sovrani non è più un concetto acquisito" e che "i governi devono assumersi le loro responsabilità e agire velocemente per risolvere la crisi dei debiti sovrani".
"Per aumentare la competitività e l'occupazione servono impegni politici credibili e coerenti".

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