Borsa, la conquista di Tripoli fa volare Milano

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Il possibile ritorno in Libia premia il titolo Eni, che trascina verso l'alto tutta Piazza Affari, che chiude a +1,78%. Buon andamento anche per Ansando e Telecom. Bene anche i listini in Europa

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La possibile soluzione della crisi libica ha aiutato Piazza Affari ad essere la migliore tra le principali Borse europee dopo Madrid: l'indice Ftse Mib ha chiuso in crescita dell'1,78% a 14.861 punti, l'Ftse All Share un aumento dell'1,81% a quota 15.693. Per essere una seduta di metà agosto, ancora piuttosto elevati gli scambi, superiori a un controvalore di due miliardi di euro.

In vista di un ritorno nel Paese nordafricano è infatti stato Eni (che come capitalizzazione 'pesa' per circa 1/7 su tutta Piazza Affari) il titolo che, con un aumento finale del 6,33%, ha trainato il rialzo del listino milanese. Ha chiaramente usufruito dell"effetto-Libia' anche Ansaldo Sts (+5,03%), mentre altri titoli molto acquistati sono stati quello della Banca popolare di Milano (+4,61%) e Telecom Italia che, con un rialzo conclusivo del 4,17%, ha 'tirato' l'ottima giornata dei titoli Tlc a livello europeo.

Bene anche Generali (+2,56%), mentre sono apparsi deboli nel finale Unicredit (-0,11%), per la quale si ipotizza una vendita delle attività Pioneer in Russia, e soprattutto Intesa SanPaolo che, con un calo conclusivo del 2,65%, è stato il peggiore tra i titoli principali di Piazza Affari. In una seduta molto difficile per i gruppi dell'auto in tutta Europa, male anche Pirelli (-2,49%) e Fiat, scivolata nel finale fino a una perdita del 2,32%.

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