Crisi, manovra da 45,5 miliardi: tutte le misure

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Donne in pensione più tardi, accorpamento dei piccoli comuni, taglio delle province con meno di 300mila abitanti, contributo di solidarietà sopra i 90mila euro. Ritardato il pagamento del Tfr. I punti fondamentali del decreto approvato dal governo. SCHEDA

IL TESTO DELLA MANOVRA

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La manovra anti-crisi da 45,5 miliardi di euro, di cui 20 miliardi nel 2012 e 25,5 miliardi nel 2013, è in vigore da sabato 14 agosto. Dopo la firma del presidente della Repubblica giunta venerdì 13 agosto, il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Non sono previsti tagli alla sanità, scuola, ricerca, cultura e 5 per mille. Dal "prelievo di solidarieta'" sui redditi alti che avrà una durata triennale e che dunque entra in vigore da subito, fino all'accorpamento delle festività laiche e agli interventi sulle pensioni, ecco i punti fondamentali del decreto approvato dal governo:

Contributo di solidarietà - I redditi alti dovranno pagare nel 2011, 2012 e 2013 un contributo di solidarietà del 5% per la quota di reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la quota di reddito eccedente i 150mila euro. I contributi di solidarietà sono deducibili dal reddito complessivo. I redditi alti potranno però optare, se conveniente, per un'aliquota Irpef del 48% per lo scaglione di reddito dai 75mila euro in su. Il contributo è in linea con quello che già avviene per i dipendenti pubblici.

Più tasse sulle rendite - La tassazione sulle rendite finanziarie, esclusi i titoli pubblici, sale dal 12,5% al 20%.

Senza fattura, sanzioni più aspre - Anche sul fronte della lotta all'evasione, diminuisce il limite per le transazioni in contanti che vengono ridotte a 2.500 euro. Sono inoltre previste sanzioni più aspre per coloro che non rilasceranno fatture fino alla chiusura dell'attività o
alla cancellazione dagli ordini professionali. E' poi prevista una rimodulazione degli studi di settore.

Pensioni - L'innalzamento progressivo dell'età per le pensioni di vecchiaia delle donne da 60 a 65 anni viene anticipato al 2016 invece che al 2020. Slitta la pensione degli insegnanti: per chi maturerà il diritto alla pensione dal 1 gennaio 2012 la finestra di uscita slitta al 1 settembre 2013.

Lavoro - Nei contratti aziendali o territoriali le parti sociali potranno stabilire deroghe alle disposizioni di legge o al contratto nazionale su tutte le materie relative all'organizzazione produttiva del lavoro: assunzioni, orari di lavoro, flessibilità per licenziamenti, contratti a termine inquadramento del personale. Estesi erga omnes i contratti separati di Melfi e Pomigliano. Arriva il reato di caporalato, che prevede la possibilità di carcere dai 5 agli 8 anni e sono previste anche limitazioni sull'abuso dei tirocini.

Addio ai ponti - Le feste infrasettimanali non religiose, saranno infatti accorpate, non solo alla domenica ma anche al lunedì seguente o al venerdì precedente.

Statali, Tfr ritardato - Il tempo di pagamento dell'indennità di buonuscita dei dipendenti pubblici passa da 6 mesi a 24 mesi. Fanno eccezione i lavoratori il cui contratto è cessato per "raggiungimento dei limiti di età o di servizio previsti dagli ordinamenti di appartenenza, per collocamento a riposo d'ufficio a causa del raggiungimento dell'anzianità massima di servizio prevista dalle norme di legge o di regolamento applicabili nell'amministrazione" per i quali resta valido il termine di sei mesi. Le tredicesime dei dipendenti pubblici potranno essere pagate in tre rate annuali posticipate in presenza di uno scostamento rilevante dagli obiettivi del Def.

Giochi e caro sigarette - Il governo intende raccogliere almeno un miliardo e mezzo di
nuove entrate dal 2012 dall'introduzione di nuove lotterie e nuovi giochi e dalla modifica delle regole di quelli già esistenti, come il lotto, nonché da un aumento dell'accisa
sulle sigarette. L'aumento dell'aliquota sul tabacco potrà essere chiesta dall'amministrazione autonoma dei monopoli dello stato entro il 31 dicembre 2011.

Taglio province e stop a voli blu - Gli enti pubblici non economici con meno di 70 dipendenti sono soppressi. Ci sono però le eccezioni: gli ordini professionali e le loro federazioni, le federazioni sportive, gli enti per la memoria della Resistenza e delle deportazioni, le autorità portuali, gli enti parco. Abolite le province sotto i 300mila abitanti o con una
superficie inferiore a 3mila km quadrati. I Comuni con meno di mille abitanti vengono accorpati. Sancita l'incompatibilità tra il mandato parlamentare e gli incarichi pubblici. Stop ai voli blu e tutti in economy, non solo i politici ma anche amministratori pubblici, dipendenti dello Stato e componenti di enti.

Ministeri - Le risorse per i ministeri verranno tagliate di 6 miliardi nel 2012 e di 2,5 miliardi nel 2013. Vengono inoltre ridotte le risorse a disposizione del Fondo per le Aree Sottoutilizzate

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