Tasse e tagli in arrivo: le misure allo studio

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Dall'una tantum per i redditi sopra i 90 mila euro fino alla nuova imposta municipale sugli immobili, ecco tutti i possibili interventi che potrebbe finire nel decreto del governo

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Pdl e Lega sono ancora al lavoro per definire tutti i dettagli del decreto che dovrà essere presentato per affrontare la crisi, ma già sui giornali emergono le indiscrezioni su quelle che saranno le principali misure adottate dal governo. Tra possibili patrimoniali, tagli alle pensioni e altri interventi, il tentativo della maggioranza è quello di "spalmare" il costo della manovra su tutte le fascie sociali.

Redditi sopra i 90 mila euro - Si tratterebbe del cosiddetto contributo di solidarietà. Un'imposta "una tantum" del 5% sui redditi tra i 90mila e i 150mila euro e del 10% per i redditi superiori ai 150mila euro.

Redditi sopra i 75mila euro
- Si tratterebbe di un'eventuale alternativa al contributo di solidarietà. In questo caso si tratterebbe di un'addizionale Irpef da applicare alla fascia  dei contribuenti maggiori. L'aliquota più alta, che oggi è al 41% passerebbe al 43%.

Lotta all'evasione - Dovrebbe scendere a 2500 euro (ora è a 3000) la soglia oltre la quale scatta l'obbligo di comunicazione telematica al fisco delle operazioni effettuate in contanti. Pesanti sanzioni sono inoltre previste per i professionisti e commercianti scoperti a non emettere fattura o scontrini. Di fronte a violazioni ripetute potrebbe anche scattare la chiusura dello studio o dell'esercizio commerciale.

Imposte sulla casa
- Si parla di anticipare al 2012 l'Imu, la nuova tassa municipale che riunirebbe in sè l'Ici e l'addizionale comunale dell'Irpef. L'imposta sarebbe gestita dai singoli comuni che potrebbero portarla fino al 10,6% per mille della rendita catastale dell'immobile.  L'intervento potrebbe riguardare anche le prime case

Pensioni - Diverse sono le misure al vaglio. Si parla della cosiddetta quota 100, proposta dalla Bce, che prevede 65 anni di età più 35 anni di contributi per potersi ritirare. Allo studio anche una "quota 98 (63 anni di anzianità più 35 di contributi). Resterebbe salva l'ipotesi di andare in pensione con 40 anni di contributi.

Sanità - Il governo starebbe pensando di adottare il "modello svedese" dei ticket. 10 euro su ricoveri e degenza, da applicare anche oltre i 10 giorni. Un eventuale ticket sul medico di famiglia (sempre di 10 euro)

Rendite finanziarie
- A parte i titoli di stato (Bot, Cct, Btp) tutte le rendite finanziare vedrebbero salire il prelievo dal 12,5% al 20%. A guadagnarci sarebbero però i possessori di buoni postali e depositi in conto corrente, che vedrebbero scendere il prelievo dall'attuale 27,5%. Possibile anticipo al 2012 dell'aumento del costo dei bolli sui titoli.

Iva - Silvio Berlusconi avrebbe insistito in modo particolare per un aumento dell'Iva di un punto, trovando però la fermissima opposizione di Giulio Tremonti. L'ipotesi sembra dunque per ora tramontata, ma potrebbe tornare in gioco nei prossimi giorni. Il guadagno per le casse dello stato sarebbe di 9mila miliardi di euro.

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