Crisi Usa, Obama: "Accordo è un primo passo". VIDEO

Il presidente americano Barack Obama
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Dopo la Camera anche il Senato dà il via libera all'intesa anti-default. Ma il presidente americano avverte: "L'economia resta fragile. Dobbiamo lavorare insieme per tagliare il deficit"

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Anche il Senato, dopo la Camera, ha approvato l'intesa tra repubblicani e democratici per evitare il primo default nella storia americana. Il voto della Camera alta (74 Sì contro 26 No) arriva all'ultimo momento utile, dal 3 agosto infatti, le casse americane non sarebbero state più autorizzate a pagare le spese correnti. Immediatamente dopo il voto il testo è stato portato a Barack Obama che lo ha firmato.

L'approvazione della legge per innalzare il tetto del debito è "un primo importante passo" ma "l'economia resta fragile" e bisogna "lavorare insieme per tagliare il deficitha detto Obama dopo il via libera definitivo del Congresso al testo. "Serve il giusto mix tra taglio del deficit e tasse" ha aggiunto, assicurando che "lavorerà per garantire una ripresa più veloce".

Obama ha avvertito inoltre che "la riduzione del deficit non è l'unica questione in agenda" e che "per far crescere l'economia non basta solo tagliare la spesa" e bisogna quindi prevedere la possibilità di aumentare le tasse sui redditi più elevati quando necessario. "Non si può riequilibrare il bilancio sulla pelle di coloro che hanno sopportato il peso della recessione" ha detto il presidente Usa, annunciando che chiederà al Congresso di estendere all'anno prossimo gli sgravi fiscali per il ceto medio.

L'inquilino della Casa Bianca ha chiesto inoltre l'estensione dei sussidi di disoccupazione, l'approvazione dei provvedimenti sul commercio ancora in fase di stallo, una riforma della normativa sui brevetti e una riforma fiscale che dovrà essere elaborata dalla nuova commissione bipartisan del Congresso. "L'incertezza intorno al dibattito sul debito è stata destabilizzante, ha nuociuto all'economia" ha concluso Obama, pur sottolineando che la ripresa è stata minata anche da fattori imprevedibili come lo tsunami in Giappone.

L'agenzia Fitch intanto accoglie con favore il via libera del Congresso all'innalzamento del tetto del debito Usa ma avverte che l'economia americana avrà bisogno di riforme per continuare a crescere. Il rating 'AAA', il massimo possibile, assegnato da Fitch al debito Usa "resta solido" - si legge in una nota dell'agenzia - nonostante "l'infuocato dibattito politico" e "i fondamentali dell'economia del paese restano solidi.

Il testo approvato dal Congresso, prosegue Fitch, "è un chiaro passo avanti nella giusta direzione" ma gli Usa "adesso devono anche confrontarsi con scelte molto dure in materia di tasse e spesa pubblica per contrastare la debolezza di un'economia che rischia di fare passi indietro". L'agenzia procederà a un riesame del rating Usa, come previsto, entro la fine del mese.

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