Debito Usa: il Congresso verso un accordo

Il leader dei democratici Usa al Senato Harry Reid: il suo piano per innalzare il tetto del debito viene limato in queste ore
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Democratici e repubblicani sarebbero vicini a un compromesso per evitare il default. Il voto in Senato slitta per limare il piano di Reid, che dovrebbe prevedere un aumento del tetto fino a 2.800 miliardi e tagli alle spese leggermente superiori

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La Casa Bianca e il Congresso avrebbero raggiunto in extremis - secondo indiscrezioni - un accordo preliminare per l'aumento del tetto del debito e per evitare il default. Le parti continuano a lavorare per la messa a punto dei dettagli, in vista del 2 agosto quando gli Usa supereranno il tetto attuale.
La Casa Bianca non commenta le indiscrezioni sull'accordo raggiunto, ma fa sapere: "I negoziatori hanno chiesto più tempo per un accordo e il voto del Senato slitta". Lo slittamento del voto dà  alla Casa Bianca un tempo sufficiente per modificare il piano avanzato dal leader dei democratici in Senato, Harry Reid, in modo da recepire anche le richieste repubblicane. "Le distanze da colmare restano e c'è bisogno di più tempo" ha commentato Reid, mostrandosi però più ottimista.

Il Senato potrebbe votare il piano, se i negoziati si chiuderanno, all'una, (le 19.00 ora italiana). La palla poi passerà alla Camera che non è ancora chiaro quando voterà: non c'è alcuna sessione in programma ma il leader dei repubblicani, Eric Cantor, ha detto che i parlamentari sono pronti a rientrare rapidamente se sara' necessario.

Il piano prevedrebbe un aumento del tetto del debito fino a 2.800 miliardi di dollari e tagli alle spese leggermente superiori. L'aumento del debito avverrebbe in due fasi, la prima da 1.000 miliardi di dollari immediata. Una commissione dovrebbe poi raccomandare, entro il giorno del Ringraziamento, ulteriori tagli fino a 1.800 miliardi di dollari per un secondo aumento del tetto del debito in grado di coprire i bisogni finanziari del paese fino a dopo le elezioni: se il Congresso non approverà i tagli entro la fine di dicembre scatteranno tagli automatici alla spesa. Al Congresso sarebbe richiesto di votare un emendamento alla Costituzione per un budget bilanciato, ovvero che consente al governo di spendere solo quanto raccolto con le entrate fiscali, ma l'approvazione non è necessaria. L'emendamento per un budget bilanciato riscuote l'appoggio degli americani con il 74%, secondo un sondaggio della Cnn, che lo appoggia a fronte di un 24% che lo respinge.

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