Debito Usa, repubblicani divisi. Il piano Boehner non passa

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Salta il voto alla Camera. A tradire lo speaker sarebbe stato il Tea Party di Sarah Palin, contrario dall’inizio al piano sulla riduzione del deficit. Il Congresso ora è alla ricerca di un possibile compromesso per uscire dallo stallo totale

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Ore di frenetiche trattative non sono bastate. Il piano presentato dallo Speaker della Camera, il repubblicano John Boehner, per aumentare il tetto del debito Usa, non ha raccolto i voti sufficienti per l'ok della Camera, a maggioranza repubblicana. Il risultato delle votazioni era atteso in un primo momento verso le sei del pomeriggio di giovedì 28 luglio (mezzanotte ora italiana). Ma il voto è saltato a causa delle difficoltà interne al partito e la figura di Boehner comincia a vacillare.
E' apparso evidente il tentativo dello speaker di raccogliere maggiori consensi attorno al suo piano, visto che secondo alcuni repubblicani non è sufficiente. Alla fine a Boehner mancherebbero due o tre voti per assicurarsi il via libera della Camera. A tradirlo è stato il Tea Party: il movimento anti-tasse, contrario dall'inizio al piano sulla riduzione del deficit, sembrano ora dettare legge, e il partito rischia di finire nel caos.

Il Congresso ora è alla ricerca di un possibile compromesso per uscire dallo stallo totale. Il piano prevede in sintesi 65 miliardi di dollari in più di tagli, pari a un limite di spesa di 917 miliardi di dollari in 10 anni, nonché un aumento del tetto del debito di 900 miliardi di dollari, che costringerebbe i parlamentari a rivedere il tetto nel 2012, nel bel mezzo della campagna elettorale. Il presidente Barack Obama ha già detto che eserciterà il suo potere di veto se la legge dovesse passare e il leader dei democratici al Senato, Harry Reid ha assicurato che la legge verrà bocciata al Senato, dove i democratici hanno la maggioranza.

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