Angela Merkel: “Buona la manovra italiana, ora altre misure”

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Per il cancelliere tedesco il programma di risparmi messo a punto dal ministro Tremonti “è ottimo, è stato un passo importane e necessario ma il debito italiano non è proprio basso e la strada da percorrere sarà ancora lunga”

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Il cancelliere tedesco Angela Merkel promuove la manovra economica appena approvata dal governo italiano. Nel corso dell'ultima conferenza stampa prima delle vacanze estive, Angela Merkel ha avuto parole di apprezzamento per il programma di risparmi deciso dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. "Trovo assolutamente buono il programma di risparmi” ha affermato aggiungendo tuttavia che "il debito italiano non è proprio basso e la strada da percorrere per l'Italia sarà ancora lunga”. In ogni caso “la misura ferma e decisiva che è stata presa ha fatto bene all'Italia". Riguardo ai possibili contagi per l'Italia derivanti dalla crisi greca, la Merkel ha spiegato che "i pericoli di contagio ci sono, ma la situazione reale dell'Italia è un'altra”. E ha ribadito: “Voglio dire espressamente che il programma di risparmi italiano è stato un passo importante e necessario".

La Merkel ha poi voluto precisare che l'Europa non deve diventare un'unione in cui ci siano trasferimenti automatici degli stati più ricchi verso quelli più poveri. "Un'unione di trasferimenti comporterebbe un automatico riequilibrio finanziario e questo non dovrebbe succedere, secondo la mia convinzione" ha detto la Merkel. E ha spiegato che il parlamento tedesco deciderà sui cambiamenti nel meccanismo del fondo europeo di salvataggio Efsf dopo la pausa estiva. "La nuova versione Efsf sarà decisa dopo la pausa estiva dei lavori parlamentari" ha detto. All'interno dell'accordo sul secondo pacchetto di salvataggio delle Grecia, i leader della zona euro hanno convenuto di permettere al fondo europeo di salvataggio di acquistare bond sul mercato secondario se la Banca centrale europea lo reputa necessario per combattere la crisi.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha espresso anche ottimismo sulla prospettiva del previsto contributo da parte dei creditori privati al salvataggio della Grecia. "Credo sia molto probabile che le cifre ipotizzate dalle stime Iif per il coinvolgimento del settore privato vengano raggiunte" dice alla stampa. Con il vertice straordinario del 21 luglio i leader della zona euro si sono impegnati a mettere insieme un secondo pacchetto di aiuti da mettere a disposizione di Atene: 109 miliardi di euro di fondi pubblici oltre a un contributo del settore privato fino a 50 miliardi entro metà 2014.

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