Trovato l'accordo per la Grecia: 109 miliardi dall'Europa

Il primo ministro greco Papandreu (a sinistra) con il presidente della Ue Herman Van Rompuy durante la conferenza stampa dopo l'accordo
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L’annuncio è stato dato su Twitter dal presidente dell’Ue Herman Van Rompuy. I privati parteciperanno per una cifra pari a 135 miliardi di euro in 30 anni. La Finlandia avrebbe chiesto il Partenone come garanzia dei prestiti. E le borse tornano a salire

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Si è chiuso dopo oltre 7 ore il vertice a Bruxelles dei leader dell'Eurozona sulla stabilità finanziaria e il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia. I 17 hanno trovato un accordo sulle modalità del sostegno finanziario ad Atene e sull'intervento dei privati nel piano. La cifra che i paesi dovranno corrispondere è di 109 miliardi. I privati invece parteciperanno, come ha spiegato il presidente francese Sarkozy, per una cifra pari a 135 miliardi di euro in 30 anni.
L’annuncio dell’accordo è stato dato su Twitter dal presidente della Ue Herman Van Rompuy: "La dichiarazione dei capi di Stato e di governo della zona dell'euro e delle istituzioni europee è approvata", ha scritto sul sito di microblogging.
"E' la prima volta che politica e mercati marciano insieme", ha detto il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso, affermando che i leader dell'Eurogruppo hanno messo a punto "un pacchetto di misure" anti-crisi "molto credibile".
Silvio Berlusconi invece ha affermato che "c'è con chiarezza l'impegno dell'Eurogruppo a non far fallire nessuno Stato" (GUARDA IL VIDEO).

Un "Piano Marshall" europeo - Nel pomeriggio di giovedì 21 luglio erano emerse le indiscrezioni sulla bozza delle conclusioni dei 17 paesi che hanno preso parte al meeting di Bruxelles.
I leader dell'Eurozona avevano fatto appello a "una strategia globale per la crescita e gli investimenti in Grecia", una sorta di "piano Marshall europeo". "Gli Stati membri e la Commissione - era scritto nella bozza- mobiliteranno tutte le risorse necessarie per fornire un'assistenza tecnica eccezionale per aiutare la Grecia a realizzare le sue riforme".

La Finlandia chiede il Partenone come garanzia - Dal vertice sono emerse però anche altre indiscrezioni. Per dare nuovi prestiti alla Grecia, la Finlandia infatti ha chiesto garanzie in beni dello Stato: ovvero Acropoli, Partenone e le isole. Secondo quanto si apprende da fonti diplomatiche, i finlandesi avrebbero posto come 'red line' delle garanzie affidabili, e hanno fatto il conto che la Grecia possiede 300 miliardi di beni dello Stato che potrebbero soddisfare questa richiesta.

Reazione positiva delle borse -
Alle notizie in arrivo dall'Europa, il mercato obbligazionario è schizzato al rialzo, così come le borse e l'euro, mentre in netto calo è ovviamente il bund, venuto meno il suo ruolo di investimento rifugio. "Il mercato è esploso, si è rifatto di 2 settimane di passione" dice un dealer. "Addirittura penserei che sta salendo anche troppo in fretta e che avrà bisogno di uno storno tra domani e lunedì" dice un altro. "Ma tutto mi sembra stia andando per un verso positivo".

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