Manovra, scattano i rincari. Napolitano: "Rigore e sviluppo"

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In vigore i nuovi ticket sanitari e gli aumenti su bollo e deposito titoli. In una lettera al Sole 24 Ore il capo dello Stato: tutte le parti si confrontino su proposte concrete. Il 18 luglio il premier al Colle per riferire sulla situazione economica

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Ora che la manovra è stata approvata, e i primi effetti sulle tasche degli italiani sono già in vigore da oggi, domenica 17 luglio, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiede che tutti le parti politiche e sociali si confrontino per trovare la via per combinare “rigore e sviluppo”. Il Capo dello Stato interviene nel dibattito con una lettera al Sole 24 Ore, che segue alla pubblicazione dei 'Nove impegni per la crescita' diffusi dal quotidiano economico e che Napolitano afferma di aver apprezzato "per il metodo".
Lunedì 18 lugllio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si recherà al Quirinale per riferire al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sul dopo manovra e sulla situazione economica. L'incontro, a quanto si apprende, si terrà in tarda mattinata.
Intanto in attesa dell’esame dei mercati, la manovra va già a incidere direttamente sulle tasche degli italiani. Da domenica 17 luglio sono attivi i nuovi ticket sanitari (anche se sette Regioni hanno deciso di non applicarli), il super bollo sulle auto di lusso, la tassa sul deposito titoli. Al via il primo agosto invece la stretta sulle pensioni d’oro.

La lettera di Napolitano - Il "metodo" apprezzato da Napolitano consiste, spiega il capo dello Stato, nel "confrontarsi, partendo dalle recenti decisioni in Parlamento, su concrete proposte e opzioni che diano sostanza al discorso, talvolta generico, sulla necessità di combinare rigore nella finanza pubblica e rilancio nello sviluppo". "L'importante sarebbe che ciascun soggetto politico o sociale si esprimesse in questa fase, in termini puntuali (e, perché no? quantificabili) sul da farsi e che così emergesse ogni possibile condivisione” scrive il presidente nella lettera.
"In quale clima e contesto politico tale confronto possa svolgersi e concludersi positivamente - aggiunge il Capo dello Stato - è problema certamente non secondario, il cui scioglimento resta però affidato alla libera dialettica tra le forze rappresentate in Parlamento".

Il ministro Brunetta: "Condivido" - Un appello, quello di Napolitano, che il ministro Brunetta commenta così: "Trovo totalmente condivisibile l'appello del presidente della Repubblica, che cade in un periodo di straordinaria coesione tra Parlamento, Governo e le più alte istituzioni" dice a SkyTg24. E ancora: "Viviamo un momento importante, in cui ciascuno ha fatto la propria parte. Adesso si tratta di andare oltre, vale a dire realizzare un impegno di rigore e sviluppo che non solo metta in sicurezza i conti del Paese, cosa giò avvenuta negli ultimi anni ma che deve essere continuamente riaffermata, ma dia anche al Paese quelle riforme che abbiamo avviato e stiamo implementando".

L'opposizione torna a criticare la manovra - E sulla manovra e la crescita del Paese torna a parlare anche il leader del Pd Pier Luigi Bersani. "Hanno imbastito una manovra carica di tasse e senza alcuna riforma che non ci metterà al riparo dai mercati e che ha innescato una bomba a orologeria che scoppierà tra il 2013 e il 2014" dice il segretario del Partito Democratico in un'intervista a L'Unità nella quale sottolinea che la manovra "non risponde ad un interrogativo di fondo e cioè come fa un Paese con un debito così alto a pagare quel che deve crescendo poco o nulla".
Anche il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, in un'intervista a SkyTG24 (IL VIDEO), torna a ribadire che la manovra dimostra quanto il governo sia interessato solo a salvaguardare i privilegi della casta.  "La verità è una sola: bisogna mandare a casa questa classe politica con elezioni anticipate in modo da liberarci di questo governo che ci rende ridicoli nel mondo e di questo Parlamento che, essendo fatto di nominati, pensa alla propria poltrona sulle spalle degli italiani".

Prodi: "Il Parlamento ha dato una risposta rapida" - L'ex premier Romano Prodi sottolinea invece l'importanza della risposta rapida che ha dato il Parlamento italiano in un momento di crisi dei mercati. “L’Italia ha dato una prova di risposta unica. Vorrei che facessero così negli Stati Uniti dal punto di vista della rapidità. In tre giorni è stata approvata al Senato e alla Camera. Il contenuto della manovra non mette certo d’accordo tutti, l’opposizione ha votato contro. Ma il messaggio è preciso: il presidente della Repubblica ha fatto un appello in un momento drammatico e il Parlamento ha risposto in modo inaspettatamente rapido. L’Italia va spesso vicino all’abisso, ma quando capisce che c’è un interesse nazionale si ferma e ragiona” ha detto in un'intervista a SkyTG24 (VIDEO).



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