Manovra, pensione a 70 anni. Tagli di mille euro a famiglia

Giulio Tremonti (Credits: Fotogramma)
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La nuova versione del testo potrebbe costare tanto se non scatterà la riforma dell'assistenza. Nel 2050 si smetterà di lavorare a 69 anni e 8 mesi. Libero: "Il rinvio dei tagli alla politica suscita irritazione". RASSEGNA STAMPA

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I tanto annunciati (e poi svaniti) tagli alla "casta", da un lato. E i duri tagli in materia fiscale e previdenziale, dall'altro.
Sono questi i temi principali affrontati da analisti e osservatori sui quotidiani di venerdì 15 luglio, poche ore dopo l'approvazione della manovra finanziaria al Senato (dove il governo ha posto la fiducia) e in vista dell'ok definitivo, previsto alle 19 del 15 luglio, alla Camera dei deputati.

"Mille euro a famiglia" - La nuova versione della manovra costerà mille euro a famiglia, prevede il Corriere della Sera, a meno che non scatterà prima la riforma dell'assistenza, che scongiurerebbe l'aumento delle imposte, ma finirebbe per scaricare i tagli sulle prestazioni sociali. I tagli che incidono di più saranno quelli alle agevolazioni alle famiglie, alla casa, al reddito di impreso e le accise varie.

Libero: "Più tasse e nessun taglio alla casta" - A essere critici sono anche i cosiddetti giornali di aera, vicini al centro-destra. In primis, Libero, che in un editoriale del suo direttore Maurizio Belpietro osserva come "il rinvio dei tagli alla politica c'è ed è una mossa che suscita irritazione, indipendentemente dalle giustificazioni di natura costituzionale". Irritazione che aumenta, aggiunge Belpietro, per l'aumento delle tasse (aumento che con la nuova versione della manovra esce rafforzata): "Il ritorno dell'imposta di bollo da applicare in maniera progressiva in base al patrimonio investito, il ticket sugli ospedali, le accise sulla benzina".
E anche Il Giornale, di proprietà della famiglia del premier non nasconde il suo imbarazzo, con un articolo a firma di Mario Giordano intitolato: "La casta pretende anche l'aumento".

L'aumento dell'età pensionabile - Ma l'attenzione degli analisti non si ferma qui. A finire sotto osservazione, sono anche le misure previdenziali.
La più incisiva è quella delle pensioni, come si nota in uno specchietto pubblicato sul Messaggero e su Corriere della Sera. Nel 2020, uomini e donne andranno in prensione a 67 anni, nel 2050 a 70 anni. 

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