Saldi estivi, al via il 2 luglio in tutta Italia

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Partono il primo sabato del mese le svendite di fine stagione. Ne approfitteranno 6 italiani su 10, secondo Confesercenti. Ma, per il Codacons, gli acquisti caleranno rispetto al 2010 e le famiglie, con una spesa media di 160 euro, saranno più prudenti

Conto alla rovescia per i saldi estivi, che quest’anno partiranno in tutta Italia lo stesso giorno, sabato 2 luglio. Secondo la Fismo Confesercenti, gli sconti iniziali si aggireranno nelle prime settimane intorno al 20-30% per gli articoli estivi e quelli di marca. Saldi più cospicui, invece, fino al 50%, dovrebbero interessare i capi prettamente di stagione come i pareo, gli shorts, i top. Secondo Roberto Manzoni, presidente Fismo, "c'è soddisfazione per la data unica, a lungo richiesta da Confesercenti. Perplessità restano invece per un avvio che appare ancora troppo anticipato. Ma non nascondiamo che sta salendo anche la preoccupazione nel settore per le indiscrezioni sui contenuti della riforma fiscale: un eventuale aumento dell'Iva sui prodotti dell'abbigliamento potrebbe generare una pesante contrazione delle vendite e portare a nuove chiusure di esercizi commerciali". Secondo Confesercenti, 6 italiani su 10 approfitteranno dell’opportunità dei saldi. Il 25% farà acquisti nei centri cittadini, il 27% dove capita, un altro 20% nei centri commerciali. "L’attesa per i saldi estivi è caratterizzata dalla speranza che nelle prossime settimane si possa recuperare almeno in parte quanto è andato perduto finora", ha sottolineato la Fismo. Il giro di affari stimato dovrebbe collocarsi sui livelli dell'anno scorso pari al 26% del fatturato stagionale.

Prudenza negli acquisti - Ma, secondo il Codacons e Federconsumatori, i clienti saranno prudenti. Anzi, i saldi estivi faranno registrare un calo degli acquisti rispetto al 2010. Lo ha affermato il Codacons, che ha spiegato: "Sulla base delle nostre stime, prevediamo una flessione delle vendite del 10-15% rispetto allo scorso anno, con una spesa a famiglia che non supererà i 160 euro, mentre solo una percentuale attorno al 50% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione – ha affermato il presidente Codacons, Carlo Rienzi - A patire la riduzione degli acquisti saranno soprattutto i piccoli negozi, mentre risultati mediamente positivi o in linea con lo scorso anno si registreranno nei centri commerciali e presso gli outlet". E, anche secondo Federconsumatori, "purtroppo saranno sempre meno le famiglie che ne  approfitteranno". "La  grave situazione economica e la conseguente riduzione del potere di  acquisto delle famiglie incideranno pesantemente sull'andamento dei  saldi". Secondo le previsioni dell'Osservatorio Nazionale  Federconsumatori (Onf), "vi sarà un’ulteriore riduzione del  4-6% rispetto al crollo del 2010. Le famiglie che effettueranno  acquisti a saldo saranno appena il 37% (9,120 milioni), con una spesa complessiva di 1 miliardo e 285 milioni, pari a una spesa di 141 euro a  famiglia (56 a testa)".

Italiani stanchi di comprare – Addirittura, secondo la ricerca "I miti non funzionano più" del Censis, gli italiani si sono stancati di comprare, complice la crisi dell'edonismo e del soggettivismo che finora ha identificato il benessere con il godimento sfrenato. Gli  italiani, insomma, sono passati dallo slogan "voglio tutto" al ben più prosaico "ho tutto" e il consumo è diventato più equilibrato. Dal 2007 al 2010 - rileva il Censis - in un periodo di crisi  economica, i consumi "delle famiglie italiane sono diminuiti in  termini reali di 1.754 euro annui: come se fossero rimaste senza  consumare per circa 20 giorni in un anno". Ma il calo non è dipeso solo da fattori economici. I dati mostrano "il lento declinare del meccanismo del consumo e la stanchezza per il godimento incessante ed estemporaneo che rappresenta".

Consigli per l’acquisto sicuro – Per coloro che approfitteranno invece dei saldi estivi, ecco qualche consiglio per acquistare in sicurezza:
- Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire.
- Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.
- Non bisogna mai fermarsi al primo negozio che propone sconti ma bisogna confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.
- Diffidare degli sconti superiori al 50%, che spesso nascondono merce non proprio nuova.
- Fare acquisti preferibilmente nei negozi di fiducia.
- Ricordarsi che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato.
- Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati.
- Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
Infine, se si pensa di avere preso "una fregatura", il Codacons invita a rivolgersi all'associazione oppure all'Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

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