Napolitano: "Urgente abbattere il debito pubblico"

Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano
1' di lettura

Messaggio del Capo dello Stato all'assemblea di Confcommercio: "Sono ineludibili le procedure concordate in sede europea". E dal ministro Romani arriva l'assicurazione: "Non alzeremo l'Iva per finanziare la riforma fiscale"

Guarda anche:
Cisl e Uil: "Senza riforma del fisco, governo a casa"
La Lega insiste: subito la riforma fiscale
Marcegaglia: "Urgente una riforma fiscale"
Allarme Bankitalia: per il debito pubblico è quasi record
Crisi, l'agenzia Moody's vede nero sul futuro dell'Italia

E' "impegno ineludibile e urgente quello di rafforzare la sostenibilità finanziaria del sistema-Italia, attraverso un incisivo abbattimento del debito pubblico nel quadro delle direttive e delle procedure concordate in sede europea". E' quanto afferma in un messaggio inviato all'assemblea annuale della Confcommercio, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano spiegando che il debito pubblico va ridotto in maniera incisiva. "In questa prospettiva - prosegue Napolitano nel messaggio - è importante proseguire nella collaborazione tra le diverse strutture associative delle imprese del settore ai fini di una più efficace interlocuzione con le istituzioni e per contribuire ad elaborare un progetto comune di sviluppo economico per il nostro Paese". Anche per questo, sottolinea il capo dello Stato, è importante la fotografia che fa il Consiglio direttivo della confederazione, per "stilare un bilancio complessivo dell'ampio comparto delle imprese commerciali, della vitalità che continua a manifestare e degli ostacoli che attualmente ne comprimono lo sviluppo".

"A tal fine - scandisce - appare necessario migliorare la rete di infrastrutture e di servizi, garantire la trasparenza ed efficienza delle gestioni, promuovere il rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini e contrastare ancora più efficacemente i fenomeni di criminalità, quali quelli legati all'estorsione, all'usura e alla diffusione dell'economia sommersa che rappresentano un gravissimo vulnus ad ogni forma di corretta e positiva concorrenza, e va al tempo stesso sottolineato come impegno ineludibile e urgente quello di rafforzare la sostenibilità finanziaria del sistema Italia, attraverso un incisivo abbattimento del debito pubblico nel quadro delle direttive e delle procedure concordate in sede europea".

Sempre all'assemblea di Confcommercio il ministro per lo sviluppo Paolo Romani ha rassicurato i commercianti , spiegando che la riforma del fisco non avverrà con l'aumento dell'Iva. "Comprendo le vostre preoccupazioni sulla riforma fiscale. Superata l'emergenza occorre accelerare sulla via dello sviluppo e per questo vi assicuro che non è assolutamente intenzione del governo costruire la riforma su un incremento dell'Iva", ha detto Romani all'assemblea di Confcommercio spiegando di parlare a nome del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.  Poco prima, aveva preso la parola il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli , manifestando la contrarietà degli associati all'ipotesi di riforma finora delineata dal ministero dell'Economia.

Ma sullo stesso argomento è arrivata l'apertura di Raffaele Bonanni, secondo cui "siamo d'accordo allo spostamento 'più Iva meno Irpef' se l'Iva viene aumentata sui beni di lusso", mentre chiude ogni possibilità di intervento sulle pensioni.  "Sulle pensioni la stretta c'è già stata  c'e' da stringere sui costi della politica, su quelli dell'amministrazione e tanti altri costi vorremmo far passare sotto i ponti di Roma prima di arrivare a questo. Lo diciamo forte e chiaro al ministro Tremonti. Vogliamo vedere se la classe dirigente e politica di questo Paese è capace di autoriformarsi".

Le valutazioni di Susanna Camusso e Raffaele Bonanni all'assemblea di Confcommercio:

Leggi tutto