Caro spiagge: prezzi alle stelle per una giornata al mare

(Credits: Flickr - Simone Ramella)
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L’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori ha lanciato l’allarme: ombrellone, sdraio e accesso agli stabilimenti balneari costano il 136% in più del 2001. Sardegna e Toscana sono le regioni più care, la Sicilia quella più economica

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Spiagge sempre più care: Sardegna e Toscana le regioni più costose, Sicilia la più economica. Lo ha affermato l'organizzazione dei consumatori Adoc, in attesa che, tra lunedì 13 giugno e martedì 14, la Camera decida se mantenere nel decreto sviluppo il limite dei 20 anni alle concessioni ai privati di spiagge e arenili oppure - come vorrebbe la lobby dell'ombrellone - prolungarlo a 30 anni.

Secondo le rivelazioni dell'associazione, una giornata al mare costa il 136% in più del 2001. Percentuali da capogiro come se uno stipendio di 1.200 euro del 2001 sfiorasse ora i 3.000. Insomma, la spiaggia privata sta diventando un luogo sempre più esclusivo, capace di mangiarsi in poche settimane i risparmi di tutto un anno. I conti sono presto fatti. Secondo l'Adoc, una giornata al mare per una famiglia di quattro persone costa in media poco meno di 97 euro (+1,5% rispetto allo scorso anno). "Sono rincarate quasi tutte le voci", ha dichiarato il presidente Carlo Pilieri. Dall'ombrellone (+1,3%) al lettino (+1,2%) passando per sdraio (+3,2%) e ingresso con accesso ai servizi della spiaggia (+0,8%). E anche voci extra come gelati, panini e caffè sono cresciute. Stabili solo i costi di parcheggio. L'accesso alla spiaggia – ha ricordato l'Adoc - è obbligatoriamente libero, come ha ribadito l'articolo 1, comma 251, dell'ultima finanziaria. Purtroppo - rileva l’Adoc - in molti casi questo non viene garantito ai cittadini.

In base ai dati dell'Adoc , la Sardegna, la Toscana e la Liguria sono le Regioni più care. In Sardegna si spende il 28,5% in più della media nazionale, in Toscana il 22,5% in più mentre in Liguria si registra un +16,8%. Tra le Regioni più abbordabili, al primo posto si trova la Sicilia, dove si può spendere il 29,5% in meno della media e la Puglia, dove si risparmia il 24,6% con costi dimezzati rispetto alla Sardegna.
A spingere l'acceleratore sui prezzi è la carenza di spiagge rimaste pubbliche e quindi libere. "In Liguria – ha spiegato Pilieri - è vivo il problema della percentuale di spiagge libere a disposizione dei cittadini. Solo 12, tra i 63 Comuni costieri liguri, possono vantare percentuali di spiagge libere e attrezzate superiori al 40%. Nel Lazio, sull'arenile di Ostia, solo il 20% delle spiagge prevede l'accesso libero".

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