L'Ue all'Italia: prevenire lo sforamento dei conti pubblici

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La Commissione europea promuove il piano di consolidamento del nostro Paese ma avverte: "utilizzare ogni eventuale andamento di bilancio migliore delle attese per ridurre deficit e debito". E raccomanda "tetti vincolanti alla spesa pubblica"

La Commissione Ue  approva l'impianto generale del programma di stabilità e del piano nazionale di riforma dell'Italia, ma chiede al governo di essere pronto ad agire in caso di rischio di sforamento dei conti pubblici quest'anno e il prossimo. In aggiunta l'esecutivo europeo sollecita l'Italia a definire entro il prossimo ottobre le misure concrete che saranno necessarie per raggiungere gli obiettivi di bilancio nel 2013 e nel 2014.

"La Commissione raccomanda che l'Italia utilizzi pienamente ogni eventuale andamento di bilancio migliore delle attese per ridurre il deficit e il debito più velocemente e che sia pronta a prevenire sforamenti nell'attuazione delle misure di bilancio": si legge nelle raccomandazioni Ue sui piani di stabilità e di riforma nazionale presentati da Roma.

"Lo sforzo medio annuo di bilancio previsto tra il 2011 e 2012 è oltre lo 0,5% del Pil raccomandato dalla Ue nella procedura di deficit eccessivo e traccia un ritmo di aggiustamento dopo il 2012 decisamente superiore alle disposizioni del Patto di stabilità", riconosce l'esecutivo Ue, che chiede, però, al governo italiano e al ministro dell'Economia Giulio Tremonti di spingersi oltre l'anno prossimo.

Tremonti ha promesso ai partner europei di tagliare il deficit italiano al 3,9% del pil quest'anno e a 2,7% l'anno prossimo. Il debito dovrebbe essere pari a 120% a fine 2011, per scendere a 119,4% l'anno prossimo. Il consolidamento di bilancio dovrebbe proseguire per arrivare al pareggio di bilancio nel 2014.

Insieme alla definizione dettagliata delle misure di bilancio per arrivare al pareggio entro il 2014, Bruxelles chiede al governo anche di rafforzare il consolidamento di bilancio "introducendo tetti vincolanti alla spesa pubblica". Le preoccupazioni della Commissione riguardano, poi, il ritmo di sviluppo economico del paese. "Per migliorare il potenziale di crescita e dell'occupazione, e promuovere il recupero da parte delle regioni del Sud, dovrebbero essere fatti nuovi passi nel 2011 e nel 2012", dice l'esecutivo Ue.

Tra le azioni suggerite, la Commissione parla di interventi per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, aumentare la concorrenza nei mercati dei servizi e dei prodotti, rendere l'economia più favorevole per l'iniziativa economica, rafforzare le politiche a favore della ricerca e dell'innovazione, promuovere un più rapido ed efficace utilizzo dei fondi di coesione europea. Nelle raccomandazioni si legge infatti che l'Italia dovrebbe "riformare in un modo radicale il regime frammentario che governa al momento i sussidi alla disoccupazione" in un modo da combattere "la segmentazione del mercato del lavoro".

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